Settimana europea della mobilità, a Enna il primo Pedibus: oltre 150bambini a scuola a piedi

Una città più a misura di bambino, dove muoversi a piedi non è solo
un modo per andare a scuola, ma un’occasione di crescita, scoperta e
sicurezza. In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2026,
Enna ha fatto da scenario a un’importante attività di Pedibus,
concepita come un vero e proprio progetto pilota. Il test ha dimostrato
come sia possibile sperimentare forme semplici e sostenibili di
spostamento urbano, offrendo al contempo ai più piccoli preziose
nozioni per il loro bagaglio educativo.
L’iniziativa è nata da una virtuosa sinergia che ha visto fare rete
l’Università Kore di Enna (Dipartimento di Ingegneria e Architettura),
il Comune e gli istituti scolastici di scuola primaria del territorio.
Il servizio ha visto la partecipazione attiva delle classi quarte di
diversi istituti cittadini: i plessi di Fundrisi e viale Diaz (I.C. De
Amicis), il plesso di Valverde (I.C. Santa Chiara) e il plesso di
Pergusa (I.C. Neglia Savarese).

Durante le attività, i piccoli passeggeri della linea a piedi hanno
camminato per circa 400-500 metri dal punto di raduno prestabilito fino
all’ingresso delle scuole, scortati in totale sicurezza dal corpo
docente e dai volontari delle associazioni aderenti.
Un tassello fondamentale per la riuscita del progetto è stato il
sostegno dell’Amministrazione comunale: la proposta, accolta sin da
subito dal Sindaco Mirello Crisafulli e dagli Assessori al ramo
Marinella Adamo, Tiziana Arena e Michele Sabatino, è stata approvata
all’unanimità dalla Giunta con delibera. Grazie a questa forte spinta
istituzionale, l’Amministrazione ha provveduto a registrare per la
prima
volta la Città di Enna nella piattaforma europea ufficiale dedicata
all’iniziativa, prendendo poi parte attivamente alle varie giornate
della manifestazione.
Oltre al valore educativo, l’esperimento ha generato benefici concreti
e
immediati per l’ambiente e la viabilità urbana, riducendo la presenza
di auto in prossimità delle scuole con un decremento massimo di 40
veicoli a ridosso dei plessi. Per quantificare con rigore scientifico i
gas serra risparmiati grazie all’iniziativa, come KPI di monitoraggio è
stata adottata la riduzione di CO2 emessa al giorno. Questo indicatore
è stato calcolato moltiplicando i chilometri totali percorsi a piedi (a
loro volta moltiplicati per il numero complessivo di partecipanti) per
il fattore di emissione medio di un’auto urbana. Grazie a questa
metodologia, nella sola giornata del 21 settembre si è potuto stimare
un picco di oltre 2 kg/giorno di CO2 risparmiati all’atmosfera.
Il progetto è stato ideato dalla professoressa Tiziana Campisi, che ha
commentato con orgoglio il traguardo raggiunto: «Sono lieta di aver
introdotto ad Enna il progetto del Pedibus, offrendo ai bambini
l’opportunità di scoprire forme di mobilità sostenibile e i relativi
benefici psico-sociali. Questo percorso dimostra come la sinergia
strategica tra il Comune, le scuole e le associazioni locali permetta
non solo di realizzare buone pratiche sul territorio, ma anche di
monitorarne l’impatto reale in modo scientifico».
Ad affiancare la docente in questo percorso è stata la dottoressa
Chiara Spadaro, che ha curato la diffusione del “Quiz del viaggiatore
sostenibile”, un modo ludico e interattivo per stimolare il senso
civico
dei giovani partecipanti.

A rendere speciale l’esperienza è stata la collaborazione con diverse
realtà del territorio, che hanno arricchito le giornate con interventi
mirati: l’Associazione AVO ha dialogato con i bambini per spiegare i
benefici fisici e l’importanza della camminata quotidiana come buona
pratica di salute; l’Associazione Funnurisi ha regalato un tuffo nel
passato, raccontando la storia dell’omonimo quartiere storico e
rievocando l’antico uso degli asinelli per lo spostamento di persone e
cose. L’ACI Enna ha curato un focus essenziale sulla sicurezza
stradale,
insegnando ai più piccoli le regole fondamentali per muoversi in città
in modo consapevole e protetto.
«Un sincero ringraziamento – hanno dichiarato l’assessora Adamo e la
professoressa Campisi – va alle referenti del progetto, alle
insegnanti che hanno supportato con entusiasmo l’iniziativa e agli
oltre
150 bambini che, con la loro energia e partecipazione, hanno decretato
il successo di questa importante sperimentazione, inserendo stabilmente
Enna nel circuito europeo della mobilità sostenibile».
Il “Pedibus” (o Piedibus) rappresenta molto più di un semplice mezzo di
trasporto alternativo: si tratta di un vero e proprio “autobus umano”
che garantisce benefici tangibili alla salute psico-fisica dei bambini,
favorendo l’attività motoria quotidiana, lo sviluppo dell’autonomia e
la socializzazione al di fuori delle mura scolastiche. Parallelamente,
questa pratica offre una risposta concreta al decongestionamento del
traffico urbano e all’abbattimento delle polveri sottili nei pressi
degli istituti. In Sicilia, sebbene la mobilità dolce legata alla
scuola sia un modello storicamente più diffuso nelle regioni
settentrionali, diverse realtà comunali pionieristiche hanno già
sperimentato o istituzionalizzato questo servizio negli anni
precedenti:
dalle prime storiche esperienze di Messina e Catania nel 2013, fino ai
consolidati progetti pilota di Ragusa, Agrigento e Siracusa, passando
per iniziative più recenti e virtuose come quelle di Alcamo e Brolo.
GAETANO MILINO






