BARRAFRANCA. Sud Chiama Nord: LA SENTENZA DEL CGA AGGRAVA IL QUADRO: «ORA BASTA ILLUSIONI, IL PROBLEMA È IL RISANAMENTO DELL’ENTE»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo consiliare Sud Chiama Nord.
Sud Chiama Nord: «La sentenza n. 640/2026 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana conferma la gravità della situazione. Il sindaco e la giunta si assumano le proprie responsabilità e si dimettano»
La sentenza n. 640/2026 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, pubblicata il 23 settembre 2026, relativa al contenzioso tra il Comune di Barrafranca e il Ministero dell’Interno sulla mancata approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, rappresenta un’ulteriore e drammatica pagina per il Comune e per i cittadini Barresi che da tempo pesa sull’intera comunità.
Il dato politico e amministrativo che oggi emerge con chiarezza è uno solo:il problema del risanamento dell’Ente rimane tutto sul tavolo.
I cittadini continueranno a sostenere il peso di una fiscalità ai massimi livelli, a fronte di servizi che rimangono minimi e di una situazione finanziaria che non può più essere affrontata attraverso annunci, slogan o tentativi di rinviare il problema.
Purtroppo, l’ipotesi di una bocciatura era nell’aria. Ma una cosa è temerla, un’altra è viverne concretamente le conseguenze.
In questi mesi, in Consiglio comunale, abbiamo assistito più volte a ricostruzioni della vicenda che, a nostro giudizio, hanno finito per rappresentare una realtà diversa da quella che oggi emerge dagli atti. Abbiamo ascoltato dichiarazioni e affermazioni che hanno alimentato aspettative nella cittadinanza, invece di affrontare con chiarezza la gravità della situazione.
Dalla sentenza, per quanto riguarda il ruolo del Consiglio comunale, emerge inoltre un elemento che riteniamo politicamente importante:il Consiglio ha adempiuto alle proprie funzioni.
Le responsabilità vanno quindi ricondotte allescelte amministrative concreteche hanno determinato l’attuale situazione dell’Ente. È su queste scelte che occorre finalmente fare chiarezza davanti alla città e assumersi la responsabilità di quanto accaduto, sel’amministrazione non è stata in grado di garantire il percorso di risanamento dell’Ente, ne tragga le conseguenze politiche. Il sindaco e la sua giunta si dimettano.
Non è più il momento di alimentare nuove illusioni attraverso slogan sullaREVOCAZIONE.
Il sindaco dovrebbe comprendere che una nuova iniziativa giudiziaria, anche laddove ritenuta formalmente percorribile,non risolve il problema strutturale delle casse comunali. Al contrario, rischia di comportare ulteriori costi e di aggravare una situazione che richiede invece scelte immediate, concrete e responsabili.
Per questo chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale diassumersi fino in fondo la responsabilità politica e amministrativa di quanto accaduto.
Quella che oggi abbiamo davanti è una situazione che non può essere più nascosta dietro comunicati rassicuranti o promesse di soluzioni future.
Non lo chiediamo per alimentare lo scontro politico, ma perché riteniamo che, davanti a un fallimento politico-amministrativo di questa portata, la responsabilità debba avere anche una conseguenza politica.
A Barrafranca serve adesso un’assunzione di responsabilità vera, non un’altra campagna di comunicazione.
Sud Chiama Nord continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà, controllando e vigilando sull’operato dell’amministrazione, senza sottrarsi alle proprie responsabilità e senza fare sconti a nessuno.
Ma pretendiamo la stessa responsabilità da chi oggi governa Barrafranca.
La città non ha bisogno di altre illusioni. Ha bisogno di verità, trasparenza e di un percorso concreto per affrontare il risanamento dell’Ente.
Il Gruppo Sud chiama Nord





