Barrafranca. L’Approvazione delle Graduatorie Cimiteriali

Entrata cimitero di Barrafranca (EN)
L’importante annuncio premessa da parte del sindacoGiuseppe Lo Monacoe dal vicesindacoFilippo Faraci.
“Dopo circa 20 anni dall’ultimo bando é stata approvata la 𝗴𝗿𝗮𝗱𝘂𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮 e l’elenco degli esclusi relativi al bando per l’assegnazione di suoli, tombe e cappelle gentilizie riacquisite al patrimonio comunale. Anche tale obiettivo è frutto del costante lavoro e della sinergia tra amministrazione comunale e uffici nel rispetto degli impegni assunti col programma elettorale. L’Ufficio Cimiteriale procederà a convocare gradualmente gli assegnatari (tramite PEC o raccomandata) in base all’ordine di graduatoria per la scelta del manufatto o suolo disponibile.”
La pubblicazione dellaDeterminazione n. 973 del 04/09/2026segna un momento di discontinuità netta rispetto al passato per Barrafranca. In una terra dove il culto dei defunti è identità collettiva, la trasparenza amministrativa deve farsi garante di un bisogno sociale primario: ildiritto a una degna sepoltura. L’atto, siglato dal Responsabile del II Settore (CED – Contratti – SUAP)Riccardo Carli, non giunge per caso, ma è il frutto di un iter rigoroso iniziato nel luglio 2025.
Per comprendere la portata di questo “ritorno all’ordine”, è necessario guardare allaDeterminazione n. 893 dell’agosto 2025. Fu quello il momento in cui l’Amministrazione scelse di “pulire” i propri archivi, correggendo l’errore storico che vedeva il“Campo di guerra”inserito tra le aree assegnabili. Eliminando quella porzione di suolo per rispetto monumentale e normativo, l’Ente ha tracciato una linea di demarcazione: la gestione cimiteriale non può più essere frutto di approssimazione, ma deve basarsi su una mappatura reale e rispettosa della memoria. Dietro i codici fiscali pubblicati oggi, c’è l’attesa di chi, per troppi anni, ha vissuto l’incertezza del “limbo” per i propri cari.
L’Emergenza Loculi: Una Sfida Comune nel centro dell’Isola
Il caso di Barrafranca non è isolato. La “fame di spazi” cimiteriali è una crisi che morde molti comuni del centro Sicilia, dove l’esaurimento dei loculi genera ferite psicologiche profonde nel tessuto sociale. Quando lo spazio manca, il lutto resta sospeso, privo di quella dimora definitiva che permette l’elaborazione del dolore.
La risposta istituzionale qui ha assunto i tratti di unrecupero etico del territorio. Attraverso la“procedura di revoca”, l’Amministrazione ha riacquisito al patrimonio comunale lotti, tombe e cappelle abbandonate o lasciate all’incuria. Non si tratta di un semplice esproprio burocratico, ma di un atto di giustizia verso la comunità: sottrarre il bene comune al degrado del privato negligente per restituirlo a chi ne ha reale e immediata necessità. È una forma di bonifica sociale che trasforma l’abbandono in opportunità di dignità.
Numeri e Criteri della Graduatoria (Allegato B)
Una graduatoria, in questo contesto, è molto più di un elenco: è uno strumento di equità che pesa il dolore e la necessità. La selezione operata dalla Commissione ha trasformato le istanze in un quadro di priorità oggettive.
Ecco il dettaglio quantitativo emerso dai lavori:
| Tipologia di Dato | Valore Numerico |
| Domande totali presentate | 185 |
| Istanze risultate ammissibili | 119 |
| di cui istanze in modalità congiunta | 45 |
| Vincitori inseriti nella graduatoria finale | 95 |
| di cui istanze congiunte approvate | 21 |
Il “perché” dietro questi numeri risiede nei criteri di punteggio. La Commissione ha dato peso a fattori determinanti come l’età dei richiedenti, la composizione del nucleo familiare e la presenza didisabilità gravissime. Ma è il criterio degli“impegni di trasferimento salme”a svelare il valore sociale dell’operazione: dare priorità a chi ha i propri cari in depositi provvisori o nicchie in prestito significa sanare la ferita più dolorosa della crisi cimiteriale.
L’Elenco degli Esclusi (Allegato A)
La credibilità di una pubblica amministrazione passa inevitabilmente dal rigore dei suoi controlli. L’esclusione di 66 domande(Allegato A) non deve essere letta come un atto punitivo, bensì come la massima garanzia di equità per chi ha operato correttamente. Se il bando deve rispondere a un’urgenza sociale, le regole d’accesso devono essere ferree per evitare zone d’ombra.
La causa principale di esclusione, legata all’art. 5, comma 1, p. 10 del bando, evidenzia la meticolosità della Commissione nominata nel novembre 2025. In un ambito così sensibile, dove il sospetto di favoritismi ha spesso alimentato il malessere popolare, la rigidità formale diventa sinonimo di onestà intellettuale. Ogni istanza respinta è la prova che il processo è stato governato dalla legge e non dalla discrezionalità.
Prospettive e Operatività: Cosa Succede Ora
Il provvedimento del 2026 non esaurisce i suoi effetti nell’immediato. La decisione di attribuire alla graduatoria unavalidità quinquennaletrasforma la gestione dell’emergenza in una pianificazione di lungo respiro. Barrafranca non insegue più il problema, ma prova a governarlo.
Per i cittadini vincitori, si apre ora la fase del contatto e della scelta:
- Modalità di convocazione:Gli assegnatari saranno contattati ufficialmente tramiteRaccomandata o PEC.
- Diritto di scelta:È fondamentale chiarire che l’inserimento in graduatoria garantisce ildiritto alla concessione, ma non la pretesa su un bene specifico. La scelta tra suoli, tombe o cappelle sarà vincolata a ciò che risulteràeffettivamente disponibileal momento della convocazione.
- Tutela legale:Resta fermo il diritto al ricorso, da presentare entro60 giorni al TARo entro120 giorni al Presidente della Regione Siciliana.
In conclusione, l’eliminazione dei riferimenti al “Campo di guerra” e la riacquisizione dei lotti abbandonati raccontano una Barrafranca che vuole prendersi cura della propria memoria. Restituire ordine al cimitero significa, in ultima analisi, restituire dignità al legame tra i vivi e i morti, garantendo che ogni cittadino possa finalmente intravedere, per sé e per i propri cari, una dimora certa nel cuore della propria terra.





