PIETRAPERZIA. “Finalmente Liliana!”. Prima volta di Liliana Di Calogero nella cittadina dell’Ennese.

Liliana Di Calogero e Angelo Maddalena, affiancati da Gianni Ruggeri, hanno presentato lo spettacolo “Canzoni di contrada e di frontiera”, nella Tavernetta dei Jaria, a Pietraperzia, sabato 29 agosto. Liliana inizia con una canzone di Rosa Balistreri,Cantu e cuntu, definendo la Balistreri “la Joan Baetz siciliana”, in realtà lei stessa porta un abito bianco lungo con disegni che fanno pensare allo stile della Baetz, così come i capelli lunghi e sciolti che Liliana ha scelto da qualche anno di lasciare al loro colore naturale.

Liliana Di Calogero, in arte Lia Dì, non aveva mai cantato a Pietraperzia davanti a una platea. Maria e Vincenzo, i suoi genitori, fino a pochi anni fa gestori dello storico ristoranteDa Vincenzo, sono stati contenti di vederla per la prima volta in scena. Angelo ha letto un pensiero dal suo taccuino, scritto una decina di giorni fa, dal titolo “Lacrime non versate”, ispirato ai tanti emigrati dei paesi del Centro Sicilia (in questo caso Pietraperzia) che tornano nei loro Paesi (Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Nord Italia…) dopo le vacanze al paese nativo. Quindi Angelo ha cantato il suo branoLa gita dei migranti(registrato nel cdTutti positivi, allegato a un suo libro di quattro anni fa), e dopo di lui ha iniziato Liliana, in un alternarsi di brani inediti e popolari, avvicendandosi con Angelo e affiancata da Gianni Ruggeri al cajon e alla tammorra.
Liliana ha cantato due canzoni inedite:LinfaeAcqua lorda, ispirate alla sua spartenza da Pietraperzia, più di trent’anni fa: prima tappa Milano per studiare architettura e, successivamente, Parigi e, adesso, Montpellier, dove vive con Mathias, suo marito e collega, musicista anche lui, insieme formano il duoAmunì.Angelo e Liliana hanno cantato insieme una sola canzone:Getta la bomba, che Angelo aveva scritto più di vent’anni fa ed era poi diventato il titolo del suo primo CD autoprodotto. Il singolo lo avevano cantato insieme al Rock Festival di Vittoria nel 2003, ed era stato uno dei brani finalisti. Nell’alternarsi dei brani, ce ne sono stati due che si sono richiamati.
Angelo ha cantato il branoDo Sol Fa,con il quale rivendica la genuinità dei cantastorie: “E i cantastorie facevano solo due accordi ed erano anche analfabeti, però toccavano cime da grandi poeti”, dice una strofa della canzone. Prima di cantare questo brano, ha spiegato che lui aveva iniziato a scrivere canzoni dopo aver ascoltato la prima canzone scritta da Liliana, più di venti anni fa, anche Liliana non aveva molti rudimenti tecnici per suonare la chitarra, e quindi “mi ero incoraggiato e avevo iniziato a scrivere le mie prime canzoni”. A questo punto Liliana ha cantato quella canzone lì,Anoressia percettiva.La chiusura è stata affidata alla canzoneLa vinnigna, che Liliana aveva imparato da sua madre, ovviamente in dialetto siciliano, così come tanti altri brani del suo repertorio. La serata si è conclusa con un piacevole rinfresco.GAETANO MILINO





