PIETRAPERZIA. Sanità nel paese del castello Barresi: il Comitato “Futuro Nazionale” denuncia il declino del Poliambulatorio e chiede interventi immediati.

Il Comitato Costituente di Futuro Nazionale Pietraperzia 1253 con Referente Giuseppe Giuliana, a seguito delle segnalazioni di molti cittadini, accende i riflettori sullo stato di progressivo abbandono in cui versa il Poliambulatorio locale (storicamente noto come “Ospedaletto”). Una struttura simbolo della solidarietà cittadina, donata negli anni ’50 dalla nobildonna Rosina Di Natale per garantire la salute dei pietrini, oggi ridotta a un simbolo di inefficienza e degrado strutturale.
Il Comitato ha analizzato nel dettaglio le gravissime carenze che colpiscono quotidianamente la cittadinanza, in particolare le fasce più fragili:
Carenza di Medici Specialisti e Assistenza Domiciliare: Si registrano liste d’attesa inaccettabili, con la Diabetologia ferma da tre mesi e la Neurologia da due. Questa carenza blocca di fatto le visite neurologiche domiciliari per i pazienti fragili. L’Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) e i servizi OSS/OSA – fondamentali per l’igiene e la cura di circa 300-400 pazienti non trasportabili – restano appaltati a cooperative esterne, evidenziando la mancanza di una gestione diretta ed efficiente della medicina territoriale.














Blocco dei Servizi di Igiene Pubblica e Medicina Legale: Il servizio di Igiene Pubblica (idoneità dei locali) è carente da circa 4 anni. Quello di Medicina Legale – essenziale per il rinnovo delle patenti di guida, anche speciali tramite Commissione – è paralizzato da circa 3 anni, costringendo i cittadini a continui spostamenti.
Smantellamento dei Servizi di Eccellenza: La Fisioterapia (FKT) per esterni, un tempo fiore all’occhiello della struttura per il recupero da fratture ossee (codici PR5, PR6, PR7), è assente da ben 5 anni. Tali attività venivano eseguite presso la RSA, altra struttura donata alla comunità dalla nobildonna Flavia Martinez e convenzionata con il SSN.
A questo quadro si aggiunge il disastro strutturale dell’edificio: una vasta area è recintata da reti metalliche, preda di vandali e piccioni. Resta inoltre bloccato da un contenzioso il completamento del CTA (Centro Tutela Mentale), che sarebbe dovuto essere il quarto in Sicilia: un progetto strategico, finanziato dai Comuni e dalla Regione, ma oggi tristemente incompiuto.
«Non possiamo più tollerare che il diritto alla salute dei pietrini venga calpestato in questo modo» dichiara Giuseppe Giuliana, referente del Comitato Costituente n. 1253 di Futuro Nazionale. «L’Ospedaletto e la RSA sono frutto della generosità di illustri cittadini che volevano il bene di Pietraperzia. Vederli ridotti in queste condizioni è uno schiaffo alla nostra storia. Chiediamo all’ASP di Enna e alle istituzioni competenti un tavolo tecnico immediato per il ripristino dei servizi sanitari e la messa in sicurezza della struttura. Futuro Nazionale si farà portavoce di questa battaglia in ogni sede opportuna”.GAETANO MILINO





