PIETRAPERZIA. Apertura festosa al santuario Madonna della Cava.

Il 31 luglio è iniziata la quindicina in onore della Madonna della Cava. Durante la messa è stata inaugurata una tovaglia in pittura raffigurante gli stucchi della navata centrale del presbiterio.
La richiesta è avvenuta da parte della signora Liboria Pititto, originaria di Pietraperzia ma, da molti anni, residente in Belgio. L’anno scorso la signora, nonostante la sua veneranda età, è tornata nel suo amato paese d’origine, Pietraperzia, per ritrovare e ricostruire i suoi ricordi, la sua storia e le tradizioni, elementi che determinano l’identità della persona.
La signora Boprina, donna di grande fede, ringraziala Madonna della Cava per la grazia ricevuta, cioè quella di potere tornare a visitare il suo paese nonostante la sua età molto avanzata e nonostante l’intervento subito alla sua gamba.

Presa da questo grande sentimento di riconoscenza e di grande fede, assume la decisione di donare al Santuario qualcosa che resti nel tempo. Affida, così, l’opera all’artista Matilde Puzzo che porta a termine il suo desiderio.
Durante l’omelia, Don Giovanni Bongiovanni, parroco di Santa Maria di Gesù e rettore del Santuario Madonna della Cava, ricorda questa donna come persona vicina al suo quartiere e come allieva di cucito della madre di Padre Bongiovanni, la Signora Pasqualina.
A seguire, la benedizione della tovaglia.

Successivamente, viene data la parola a Matilde che mette in evidenza la grande devozione e fede della signora Borina ala Madonna della Cava “alla quale siamo legati noi tutti pietrini”. “Ella – aggiunge Matilde Puzzo – viene considerata la Madre Viscerale che ama tutti i suoi figli rendendoli unici nel suo amore e nelle relazioni con il prossimo”.
Matilde Puzzo, inoltre, augura alla benefattrice una lunga e buona vita. Subito dopo, un grande applauso con l’augurio che giunga come abbraccio da parte di tutti i fedeli.
Infine, nello spiazzale antistante il santuario, (addobbato a festa con soggetti floreali), un grande e ricco momento di convivialità. GAETANO MILINO





