PIETRAPERZIA. Rsa di via S. Orsola: proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti.

A proclamarlo, la Uil FP – Funzione Pubblica – Segreteria Provinciale di Enna.
Lo stato di agitazione, da mercoledì 22 luglio 2026, a seguito della notizia dell’imminente trasferimento dei pazienti Rsa di Pietraperzia all’ospedale “Ferro Branciforti Capra” di Leonforte.
Il “trasloco” dei pazienti Rsa, a causa di lavori di adeguamento impianti elettrici della struttura di via San’Orsola.
Intanto Giuseppe Adamo, Segretario Provinciale Uil FP di Enna, ha firmato la proclamazione dello stato di agitazione degli stessi dipendenti >Rsa di Pietraperzia.
Il “documento” della Uil FP indirizzato Al Direttore Generale dell’Asp di Enna Dott. Mario Zappia), Al Direttore del Distretto Sanitario di Piazza Armerina Dott.ssa Rosaria Colletto, Al Prefetto di Enna Dott. Ignazio Portelli, Al Responsabile della ditta Villa Lisa Dott. Roberto Musumeci.
Altri destinatari del “Documento” Uil Fp di enna sono il Comandante della stazione dei carabinieri di Pietraperzia Luogotenente Cariche Speciali Giuseppe Domenico Geraci, il Sindaco del Comune di Pietraperzia Calogero di Gloria, il Sindaco del Comune di Barrafranca Avv. Giuseppe Lo Monaco”.
Il comunicato integrale Uil FP, Segretaria Provinciale di Enna: “OGGETTO: PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE AD OLTRANZA DEI LAVORATORI IN SERVIZIO PRESSO LA RSA “F. MARTINEZ” DI PIETRAPERZIA.
La scrivente Organizzazione Sindacale, in rappresentanza dei lavoratori iscritti e in servizio presso la RSA “Flavia Martinez” di Pietraperzia, alle dipendenze della ditta Villa Lisa, affidataria del servizio di gestione della struttura,
PREMESSO CHE
su disposizione dell’ASP di Enna è previsto,per il giorno 27 luglio 2026,l’imminente trasferimento dei circa trenta degenti, attualmente ospitati presso la RSA, nei reparti dell’Ospedale “Ferro Capra Branciforte” di Leonforte, con la conseguente chiusura della struttura di provenienza;
tale chiusura potrebbe determinare una riduzione del personale attualmente impiegato da parte della ditta affidataria, con gravi ripercussioni sui livelli occupazionali e un’interruzione del servizio espletato dalla RSA con probabili disagi a carico dei pazienti e dei familiari;
permane una situazione di scarsa chiarezza in merito ai lavori di adeguamento dell’impianto elettrico della struttura tra l’ASP di Enna e la ditta affidataria;
a oggi non sono state fornite ai lavoratori e alla Organizzazione Sindacale adeguate garanzie circa la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità occupazionale;
PROCLAMA
a decorrere dalla data odierna, 22 luglio 2026, lo stato di agitazione a oltranza del personale in servizio presso la RSA “F. Martinez” di Pietraperzia”.
“Nell’ambito dello stato di agitazione saranno organizzati presìdi e assemblee sindacali dinanzi ai cancelli della struttura, nel rispetto delle disposizioni vigenti”.
“Si precisa che le iniziative sindacali saranno attuate garantendo la regolare continuità del servizio e senza arrecare interruzioni, disagi o pregiudizi agli utenti assistiti”.
La scrivente Organizzazione Sindacale chiede l’immediata convocazione di un tavolo di confronto con l’ASP di Enna, la ditta Villa Lisa e le istituzioni competenti, finalizzato a fare chiarezza sulla situazione della struttura e a individuare soluzioni concrete per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali garantendo oltremodo la continuità del servizio nella parte sud della provincia di Enna, considerato che a Leonforte esistono ad oggi ben due RSA, con 58 posti
attivi. Il segretario provinciale: Giuseppe Adamo”.
Intanto alla recinzione della Rsa di Pietraperzia sono stati attaccati due teli bianchi.
Nel Primo è scritto: “No alla chiusura”. Nel secondo telo si legge: “No al trasferimento”.
Nella Rsa di Pietraperzia, in funzione da tantissimi anni, vengono assistiti circa quaranta pazienti e vi lavorano più di trenta operatori che arrivano da Pietraperzia, da Barrafranca e da altri paesi vicini.
Il trasferimento dei pazienti, provocherebbe per gli stessi pazienti e per i loro familiari, oltre che per gli operatori, notevoli disagi considerata la distanza e i tempi di percorrenza fra Pietraperzia e Leonforte.
A questo si aggiungono anche le ulteriori problematiche che sorgerebbero a seguito della mancanza di mezzi di collegamento tra i due centri dell’Ennese, Pietraperzia e Leonforte.
Disagi anche per i lavoratori che dovrebbero accollarsi i notevoli sacrifici, in termini economici e di tempo, per raggiungere il loro posto di lavoro a Leonforte, nel Nord della provincia di Enna.GAETANO MILINO





