Raccolta Alimentare: Riesi risponde con il cuore, raccolti 2.476 alimenti grazie ai ragazzi del Grest 2026

RIESI – Un grande esempio di solidarietà, educazione e impegno civico arriva dal Grest 2026 “Bella Frà – Con San Francesco: Custodi del Creato”, che ha trasformato un’intera settimana in un’occasione concreta per insegnare ai più giovani il valore dell’aiuto verso il prossimo.
Guidati dal parroco Don Salvatore Giuliana e dai coordinatori Filippo Baldi, Patrizia Testa, Sebastiano Amarù e Ivan Cutaia, i ragazzi hanno partecipato a un percorso formativo dedicato alla solidarietà, alla condivisione e all’attenzione verso le famiglie più bisognose. Un insegnamento che non è rimasto solo nelle parole, ma che si è tradotto in un gesto concreto di straordinaria generosità.
La risposta della comunità di Riesi è stata eccezionale. Famiglie, cittadini, attività commerciali e volontari hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, contribuendo a una raccolta che ha raggiunto il traguardo di 2.476 alimenti, destinati a sostenere chi vive momenti di difficoltà.
Anche la competizione tra le squadre del Grest ha assunto un significato speciale, trasformando lo spirito di squadra in uno strumento per fare del bene.
Classifica finale
* 🥇 Figli della Savana – 725 alimenti (30.000 Stelle d’Oro)
* 🥈 Leoni della Rupe – 684 alimenti (20.000 Stelle d’Oro)
* 🥉 Ruggito Reale – 617 alimenti (18.000 Stelle d’Oro)
* 4º posto Guardiani del Branco – 459 alimenti (15.000 Stelle d’Oro)
«Vedere tanti ragazzi impegnarsi con entusiasmo per aiutare il prossimo è il risultato più bello che potessimo ottenere. La solidarietà si impara vivendo esperienze come questa», hanno sottolineato gli organizzatori.
Un ringraziamento speciale va a tutti gli animatori, ai grestini, alle loro famiglie, ai volontari, alle attività commerciali e a ogni cittadino che ha scelto di donare. Ognuno ha contribuito a trasformare un semplice gesto in un grande messaggio di speranza.
La raccolta alimentare del Grest 2026 dimostra che educare i giovani alla solidarietà significa costruire una comunità più unita, più sensibile e capace di prendersi cura di chi è in difficoltà. Perché il bene, quando nasce dal cuore dei ragazzi, riesce davvero a coinvolgere un’intera città.





