ENNA. “Generazione che costruisce”. La partecipazione giovanile diventi un impegno permanente.

L’Esame di Stato rappresenta uno dei momenti
più significativi nel percorso scolastico di ogni studente e di ogni
studentessa. Non è soltanto il passaggio conclusivo di un ciclo di
studi, ma anche un momento in cui si guarda al futuro, alle proprie
aspirazioni e al ruolo che ciascuno può assumere nella società. Già
durante le prove scritte, del 18 e 19 giugno, studentesse e studenti
hanno portato con sé una matita con la scritta ‘Generazione che
costruisce’. Un messaggio semplice ma carico di significato: la nuova
generazione ha voglia di riprendersi il proprio spazio di
partecipazione, di contare, di decidere sul proprio presente e di
contribuire concretamente alla costruzione di un futuro migliore.
In questo quadro, la Rete degli Studenti Medi e la Fillea Cgil hanno
sottoscritto un protocollo di collaborazione, con l’obiettivo di
avvicinare la comunità studentesca al mondo delle lavoratrici e dei
lavoratori, favorendo la conoscenza dei diritti, della sicurezza nei
luoghi di lavoro, della dignità del lavoro e delle battaglie sindacali,
che hanno segnato e continuano a segnare la storia del Paese.
“Costruire spazi di confronto intergenerazionali e mettere in comune
esperienze e competenze – commenta Andrea Greco, componente
dell’esecutivo nazionale della Rete degli Studenti Medi – è una
responsabilità degli studenti e delle studentesse quanto dei lavoratori
e delle lavoratrici. Ed è per questo che con la Fillea siamo sicuri di
poter raggiungere una maggiore consapevolezza sui diritti, sulla
sicurezza, sulla dignità del lavoro e sul futuro che vogliamo costruire
insieme. Nonostante la differenza generazionale, rimane il forte
desiderio di costruire un mondo e una società migliori e più
giusti”.
La campagna ‘Generazione che costruisce’, avviata in tutta Italia,
non può e non deve però esaurirsi in un’iniziativa simbolica. La
Fillea Cgil di Enna ritiene necessario trasformare questo progetto in
un
percorso strutturale, continuativo e radicato nel territorio, capace di
avvicinare concretamente le nuove generazioni al mondo del lavoro, alla
storia delle conquiste sindacali e alla conoscenza dei diritti
conquistati e di quelli che ancora oggi devono essere difesi e
ampliati.
“Attraverso momenti di confronto, iniziative comuni, percorsi
formativi e occasioni di partecipazione diretta – afferma Salvo
Carnevale, segretario generale della Fillea Cgil Enna – vogliamo
innescare quella scintilla necessaria a rendere stabile e permanente la
collaborazione tra studenti, studentesse, lavoratrici, lavoratori e
organizzazioni sindacali. Le battaglie referendarie e la straordinaria
partecipazione giovanile, manifestatasi sia fuori sia dentro i seggi,
ci
impongono una riflessione che rappresenta, al tempo stesso, un preciso
obbligo politico, sociale e generazionale: la compartecipazione dei
giovani è necessaria, vitale e non può essere soltanto simbolica. Le
ragazze e i ragazzi dimostrano di avere sete di partecipazione attiva,
desiderio di contare, di essere ascoltati e di incidere sulle scelte
che
riguardano il loro presente e il loro futuro. Questa domanda di
protagonismo non deve essere osservata da lontano, né utilizzata
soltanto in occasioni celebrative, ma sostenuta, accompagnata e
favorita
attraverso spazi reali di confronto, proposta e decisione”.
Il segretario generale della Fillea Cgil Enna conclude: “Costruire una
società più giusta significa riconoscere alle nuove generazioni il
diritto di esserne protagoniste, non semplici destinatarie di decisioni
assunte da altri. Per questo, a Enna, ‘Generazione che costruisce’
dovrà rappresentare l’inizio di un percorso permanente e non la
conclusione di una campagna”. GAETANO MILINO





