Barrafranca. In arrivo “nuove regole estive”, l’ordinanza sindacale 19.

Il Sindaco di Barrafranca ha emanato l’Ordinanza n. 19 per regolamentare la vita cittadina durante la stagione estiva 2026, dal 15 luglio al 30 settembre. Il provvedimento stabilisce fasce orarie rigorose per le emissioni sonore, imponendo il silenzio pomeridiano e limitando l’intrattenimento musicale notturno a seconda della zona e del giorno della settimana. Per garantire la sicurezza pubblica, viene inoltre vietata la vendita di alcolici da asporto dopo l’una e mezza di notte. Gli esercenti sono tenuti a presentare la documentazione tecnica necessaria e a predisporre adeguate misure di sicurezza per i locali all’aperto. Le violazioni di tali norme comportano sanzioni pecuniarie e, nei casi di recidiva, la possibile sospensione dell’attività commerciale. L’obiettivo principale è bilanciare il diritto al riposo dei residenti con le esigenze del turismo e del commercio locale.
Perché il riposo pomeridiano a Barrafranca è una regola (e non solo un’abitudine)
In molti comuni del Sud Italia, il silenzio del primo pomeriggio è una tradizione non scritta. A Barrafranca, l’ordinanza lo trasforma in un obbligo normativo stringente. Dalle ore 13:00 alle ore 16:00 di ogni giorno, è vietata ogni forma di emissione sonora.
Questo significa che piano bar, sistemi di filodiffusione e qualsiasi altra sorgente acustica devono restare spenti. La misura punta a tutelare la quiete pubblica nel momento della “contora”, garantendo che il brusio delle attività commerciali non interferisca con il riposo domestico nelle ore di massima calura.
Il calendario della musica: gli orari della notte
Il provvedimento riguarda la gestione del volume notturno, con una distinzione netta basata sul calendario per permettere una maggiore flessibilità nei momenti di festa.
- Dalla domenica al giovedì (feriali): Le attività di intrattenimento, sia all’interno che all’esterno dei locali, devono fermarsi improrogabilmente alle 01:30.
- Weekend, festivi e prefestivi: Il venerdì, il sabato e i giorni che precedono le festività vedono una deroga. Il limite si sposta alle 02:30.
- Notti Speciali: Per eventi di grande richiamo come la Notte di San Lorenzo, Ferragosto e la vigilia della festa della Compatrona (l’8 settembre), il limite nel centro urbano resta fissato alle 02:30.
L’indirizzo politico dietro questa scelta è riassunto nel testo dell’ordinanza:
“L’obiettivo è garantire una convivenza serena tra il riposo dei residenti, la sicurezza e il lavoro delle attività commerciali.”
La logica del perimetro urbano: la regola dei 3 chilometri
Uno degli aspetti più interessanti dell’ordinanza è la gestione geografica del rumore. Il Comune ha individuato una “zona cuscinetto” per permettere eventi potenzialmente più rumorosi lontano dalle camere da letto dei cittadini.
Se un’attività o un evento si svolge fuori dal centro urbano, a una distanza di almeno 3 chilometri dal perimetro urbano, la musica può proseguire fino alle 03:00. È un incentivo implicito alla delocalizzazione del divertimento notturno: più ci si allontana dalle zone densamente abitate, più spazio viene concesso ai decibel.
Alcol: lo stop all’asporto per evitare il caos
La sicurezza urbana passa anche dal controllo del consumo di alcolici in strada, spesso causa di schiamazzi e degrado. L’ordinanza introduce una distinzione fondamentale: non viene vietato il consumo al tavolo, ma la vendita per asporto.
Dalle ore 01:30 e fino alla chiusura dell’esercizio, i locali non possono più vendere bevande alcoliche o superalcoliche da portare fuori dal locale. L’idea è quella di evitare che le persone continuino a stazionare in strada con bottiglie o bicchieri una volta spenta la musica, riducendo così il rischio di disordini e accumulo di rifiuti nelle ore piccole.
Deroghe e burocrazia: cosa devono fare i gestori
Per i proprietari dei locali, la nuova estate di Barrafranca richiede una pianificazione attenta. La libertà di organizzare eventi è subordinata alla trasparenza tecnica:
- Comunicazione preventiva: Ogni evento deve essere segnalato all’Ufficio Commercio almeno 24 ore prima.
- Documentazione tecnica: È obbligatorio tenere a disposizione (e aver già depositato) i documenti sull’impatto acustico, le relazioni sulla capienza e i verbali di vigilanza.
- Il nodo delle deroghe: Ottenere il permesso di restare aperti fino alle 03:00 nel centro urbano non è automatico. I gestori devono presentare, con almeno 24 ore di anticipo, una documentazione tecnica specifica che certifichi l’abbattimento acustico proprio per la fascia oraria più critica, quella che va dalle 01:00 alle 03:00.
- Sicurezza: Per i locali all’aperto è richiesto personale di supporto identificabile e una segnaletica chiara per le vie di fuga.
Sanzioni: il pugno duro contro la recidiva
L’efficacia di un’ordinanza si misura dalla sua capacità di essere rispettata. Le multe per chi non si adegua agli orari o alle modalità di vendita variano da € 25,00 a € 500,00.
Tuttavia, il vero deterrente non è la sanzione economica, ma quella amministrativa legata alla recidiva. Se un locale ignora ripetutamente le regole, l’amministrazione può disporre la sospensione dell’attività fino a 15 giorni o, nei casi più gravi, la chiusura definitiva. È un messaggio chiaro: la collaborazione è preferibile allo scontro legale, ma la tutela della salute pubblica (legata al riposo) resta prioritaria.
Verso un’estate di equilibrio
L’ordinanza n. 19 del sindaco Lo Monaco prova a tracciare una linea di confine tra due diritti legittimi. La riuscita di questo esperimento sociale dipenderà dalla responsabilità individuale dei cittadini e dalla professionalità dei gestori.





