PIETRAPERZIA. Gioia e luce del Signore nei 5 piccoli nigeriani che hanno ricevuto i sacramenti.

I festeggiati sono Alex, Eric, Destiny, Lilian e Happiness. Somministrati loro Battesimo, Prima Comunione e Cresima. Il “grande giorno” per i cinque, per i loro familiari e per i fedeli, in una calda domenica di metà luglio – domenica 12 – durante la messa vespertina celebrata nella Chiesa Madre Santa Maria Maggiore dal parroco don Osvaldo Brugnone. In chiesa, tra l’altro, Antonino Sella – responsabile dell’Associazione “Don Bosco 2000” – e numerosi operatori della stessa associazione oltre a Manuel, seminarista originario della Tanzania.
Una delle letture lette da Antonino Sella.
Ad animare la celebrazione eucaristica, i canti del coro parrocchiale diretto da Pino Amico.
Don Osvaldo, all’omelia, ha detto: “In questa celebrazione eucaristica, abbiamo la presenza di questi ragazzi e di queste famiglie che provengono dalla Nigeria. E poi abbiamo la presenza del seminarista Manuel che è venuto nella nostra comunità parrocchiale per fare festa e per gioire per il dono del battesimo e della cresima – i sacramenti dell’iniziazione cristiana – che riceveranno.
La riflessione sorge spontanea in merito alla Parola di Dio che abbiamo ascoltato. La Parola di Dio fa effetto nella nostra vita ma anche le nostre parole fanno effetto, per esempio, quando stabiliamo relazioni con gli altri. Allora dobbiamo provare ad utilizzare parole di Misericordia, di Perdono.
Certamente, noi, che siamo cristiani e che abbiamo ricevuto i doni del battesimo e dei sacramenti, dobbiamo imparare a testimoniare, nella nostra vita, la presenza del Signore Risorto.
E anche questi ragazzi, e i loro genitori che ci hanno fatto richiesta di ricevere questi sacramenti – perché anche loro hanno abbracciato la Fede – anche voi, cari genitori, che siete cresciuti alla presenza del Signore, dovete dare una testimonianza coerente e credibile della presenza del Signore.
Allora, anche noi lasciamoci guidare dalle Parole di Dio e non strumentalizziamo la Sua Parola perché c’è questo rischio. Io posso sentire la Parola di Dio per altri fini e noi siamo qui perché vogliamo sentire e vogliamo metterci in ascolto della Sua Parola.
Sentiamo la presenza dello Spirito Santo, della Spirito che riceveranno questi ragazzi per quello Spirito che dobbiamo anche noi invocare sempre per potere testimoniare agli altri che Gesù è vivo e ci accompagna nel nostro cammino di discepoli”.
“Tutto questo – ha concluso Don Osvaldo – presentiamolo e chiediamolo al Signore”.
La celebrazione eucaristica è continuata con la somministrazione dei Sacramenti.
I cinque piccoli hanno mantenuto, durante la messa e durante la somministrazione die sacramenti, un comportamento maturo ed encomiabile.
Al termine della messa, un buffet per tuti i presenti offerto dalla “Associazione Don Bosco 2000”.
Sulla torta la seguente scritta: “La gioia della fede che ci unisce. DIO VI BENEDICA”.
Lo stesso messaggio scritto anche in lingua inglese: “The joy of fait that unites ut. GOD BLESS YOU”.
Intanto Antonino Sella dichiara: “Ci sono giornate che ti lasciano addosso una stanchezza speciale: quella che nasce dalla gioia. Oggi, guardando questi volti, ho capito ancora una volta che la fede non conosce confini. Per alcuni di loro il Battesimo, la Cresima e la Prima Comunione erano un sogno che sembrava irraggiungibile. Oggi quel sogno è diventato realtà. Torno a casa stanco, ma con il cuore pieno. Ed è questa la stanchezza più bella. Grazie”.GAETANO MILINO



























