PIETRAPERZIA. In piazza Filippo Anzallo corto circuito manda in tilt gli impianti elettrici di una zona del paese.

Danni per migliaia di euro alle attività commerciali e a diverse famiglie che vi abitano.
Piazza Filippo Anzallo è nella parte bassa di viale Unità d’Italia – ex viale Dei Pini – e collega lo stesso viale, con via Verdi. Si trova nelle vicinanze del quartiere Canale.
I FATTI.
Il blackout, improvviso quanto inaspettato, nella mattinata di venerdì 10 luglio 2026. Nella stessa giornata, operai di una Compagnia per la fornitura di elettricità stavano lavorando per completare i lavori di potenziamento della rete elettrica iniziati giorni prima dall’incrocio di viale Unità D’Italia con via Caduti di via Fani e l’incrocio dello stesso ex viale Dei Pini con piazza Filippo Anzallo.
Per cause in via di accertamento, si è verificato il corto circuito e la conseguente interruzione della corrente elettrica che ha riguardato attività commerciali ed abitazioni dell’intera piazza Filippo Anzallo.
L’improvviso quanto inaspettato sbalzo di tensione, ha provocato danni in numerosi elettrodomestici della zona che si sono “bruciati” ed hanno smesso di funzionare.
Tra le conseguenze di tale guasto, le celle frigorifero di una macelleria e di un mercatino che si affacciano in piazza Filippo Anzallo.
Il titolare della macelleria, per evitare di buttare la carne, si è visto costretto a regalare la carne alle persone che sono andate nel suo negozio.
Gli interventi per la riparazione del grosso guasto si sono completati nel tardo pomeriggio del 10 luglio 2026.
Il blackout ha costretto gli organizzatori del pub rock a posticipare di un giorno l’inizio della tre giorni che sarebbe dovuta iniziare proprio nella serata di venerdì 10 luglio 2026 nerella stessa piazza Filippo Anzallo.
L’evento, pub rock, è quindi potuto iniziare nella serata di sabato 11 luglio 2026. La sua conclusione in programma il giorno successivo, domenica 12 luglio 2026.
Ora si sta facendo la conta dei danni agli elettrodomestici e agli apparecchi elettrici ed elettronici “bruciati” e quindi inutilizzabili.GAETANO MILINO
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