Mazzarino. La piazza (reale e virtuale) sta con Faraci: la mossa del sindaco prima della sfiducia

comune mazzarino

A Mazzarino, si è verificato un curioso episodio politico che ha attirato l’attenzione della cittadinanza e degli osservatori locali. Il sindaco Mimmo Faraci, infatti, ha organizzato un comizio in piazza proprio mentre era atteso in consiglio comunale per presentare la relazione annuale. La seduta del civico consesso, però, inizialmente prevista e tenutasi il 9 luglio, era stata rimandata la sera proprio alle ore 19.00 del 10 luglio giorno del comizio, regolarmente autorizzato e pubblicizzato giorni prima.

Questa scelta ha suscitato non poche polemiche, soprattutto alla luce del fatto che il 14 luglio il sindaco dovrà partecipare a un altro consiglio comunale dove verrà votata la sua sfiducia. I numeri dei consiglieri lasciano prevedere un esito sfavorevole per Faraci, con una percentuale molto alta di voti contrari al suo mandato.

Nonostante ciò, il sindaco ha tenuto il suo secondo comizio pubblico “facendo nomi e cognomi!, riscuotendo un notevole successo di pubblico: nella piazza reale piena e oltre quattrocento cittadini che si sono radunati nella piazza virtuale della diretta streaming, molto più numerosi rispetto ai circa trenta presenti alla diretta streaming contemporanea della seduta consiliare, la sala era deserta. Questa situazione paradossale è stata commentata dallo stesso Faraci, che ha dichiarato come lo slittamento del consiglio comunale fosse una manovra studiata appositamente per creargli difficoltà. Nello stesso tempo il consigliere Arena di Mazzarino Lab, in un suo intervento, definiva la situazione Kafkiana chiedendo alla presidente del consiglio Abbruscato il da farsi.
(Una situazione kafkianadescrive uno scenario paradossale, assurdo e angosciante, in cui ci si sente intrappolati in meccanismi incomprensibili. È una condizione alienante in cui le regole non hanno senso logico).

Analizzando le due dirette streaming – quella del consiglio comunale e quella del comizio – emerge chiaramente come il comizio del sindaco abbia attirato un pubblico molto più vasto e interessato, dimostrando che, nonostante le difficoltà istituzionali, Faraci mantiene un seguito significativo tra i cittadini di Mazzarino. Un episodio che mette in luce le tensioni politiche locali ma anche il ruolo centrale che la comunicazione pubblica e la presenza sul territorio continuano a rivestire nella politica italiana. Ed è proprio di questo che devono tenere conto i consiglieri comunali prima del voto di martedì 14. Nel primo comizio, il sindaco aveva invitato tutti a una riflessione, proponendo una gestione della cosa pubblica selezionando alcuni punti qualificanti con una verifica programmata nel tempo, una proposta che, a detta di molti, è ragionevole e di buon senso.

Da una parte c’era una seduta consiliare che faticava a proseguire i lavori, dall’altra, a poca distanza. un oratore eccezionale dalla sorprendente dialettica e una scorrevole esposizione degli argomenti con nomi e cognomi, come più volte rimarcato dal primo cittadino mazzarinese nel primo e nel secondo comizio Nella seduta uno dei punti all’ordine del giorno, era l’approvazione il regolamento per il piano di istallazione antenne a Mazzarino, un punto importante, passato dalla terza commissione ma alla fine non votato in quantorinviato. Il secondo punto era la relazione annuale del sindaco, che fuori dal Comune, mai detto fu più azzeccato, spiegava perché non meritava questa decisione, quella della sfiducia, contenuta in 24 pagine, scritte con l’intelligenza artificiale, parole dette proprio del sindaco. Appuntamento

Ma non è finita, anche la presidente del consiglio Zamira Abbruscato terrà un suo comizio in piazza V. Veneto il 13 luglio alle 19.30, il giorno prima della votazione della sfiducia al primo cittadino.
“Operazione verità, non parole ma fatti. La risposta è nei documenti”, così si legge sulla locandina del comizio in programma.

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