Comunicato ENPA Barrafranca: ritrovate trappole vietate, scatta il monitoraggio della zona

gatto enpa

Ci sono immagini che non si vorrebbero mai raccontare, specialmente quando descrivono una violenza cieca, silenziosa e del tutto illegale che si consuma a pochi passi dalle nostre abitazioni. La recente e drammatica scoperta del ritrovamento di diversi animali selvatici e domestici, rimasti mutilati o uccisi da tagliole e trappole vietate posizionate all’interno del centro urbano, ha riacceso i riflettori su una piaga che si sperava appartenesse al passato, ma che purtroppo si rivela ancora tragicamente attuale.

L’uso di questi strumenti di tortura non rappresenta soltanto una gravissima violazione penale e un atto di spietata crudeltà nei confronti della fauna e degli animali d’affezione che popolano i nostri quartieri, ma costituisce anche un serio pericolo per l’incolumità pubblica, mettendo a rischio i cittadini e i bambini che frequentano le aree verdi cittadine.

Davanti a scenari di tale emergenza, la risposta delle istituzioni e dei volontari diventa l’unico baluardo a difesa di chi non ha voce. In prima linea in questa battaglia contro il bracconaggio urbano troviamo, come di consueto, l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Da oltre un secolo, l’associazione non si limita a soccorrere e curare gli animali vittime di tali barbarie, ma opera attivamente sul territorio attraverso le sue guardie zoofile per denunciare i responsabili, bonificare le aree a rischio e promuovere una cultura di rispetto e convivenza civile. Questo articolo intende non solo documentare i fatti recenti, ma dare risonanza all’appello delle forze protezioniste, affinché la cittadinanza rimanga vigile e le sanzioni contro i trasgressori siano severe e immediate.

Di seguito il comunicato stampa dell’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, sezione di Barrafranca

“Purtroppo assistiamo all’ennesimo gesto di crudeltà e inciviltà da parte di soggetti senza alcuna dignità nel paese di Barrafranca. In pieno centro abitato sono stati ritrovati gatti con zampe recise a causa di trappole per conigli installate in zona viale della Pace. La zona verrà monitorata e, se si riuscirà a individuare i responsabili di questo ennesimo gesto di illegalità e immoralità ai danni degli animali, le conseguenze saranno gravissime. Ciò che è più grave è che queste persone vivono tra noi conducendo una vita apparentemente normale, mentre in realtà stiamo parlando di assassini che uccidono animali indifesi”. ENPA

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