Mazzarino. Il sindaco in piazza, “sono un uomo libero in rivolta”. La Crisi Politica che sta Scuotendo la Città

mimmo faraci

Il Clima della Piazza e la Scintilla della Sfiducia

Piazza Gesualdo a Mazzarino non è più solo un luogo di ritrovo, ma il termometro di una democrazia in fermento. Mentre il Consiglio Comunale viene descritto dal Sindaco Mimmo Faraci come un “pastificio” — un luogo ingessato e “imbavagliato” da logiche di potere — la piazza è tornata a essere l’unica vera misura della partecipazione civica, naturalmente accompagnata dalla diretta seguitissima di Radio Onda Due che ha allargato la piazza reale con quella dei social. La scintilla della crisi è una mozione di sfiducia presentata da sette consiglieri proprio mentre l’amministrazione rivendica risultati finanziari e strutturali senza precedenti.

Il dilemma che scuote la città è profondo: siamo di fronte a un atto di reale tutela dei cittadini o a una “vendetta di pancia” orchestrata per rimuovere un uomo diventato scomodo? È lo scontro frontale tra la politica del “sistema” e un’amministrazione che ha scelto la via della legalità ostinata?

La “Sfiducia Artificiale” da €29,90

Il Sindaco Faraci ha “smascherato” con sarcasmo la genesi della mozione di sfiducia, definendola un documento privo di anima e di radicamento nei fatti. Secondo la denuncia politica fatta dal palco, il consigliereLo Forteavrebbe utilizzato un abbonamento a “ChatGPT” (Chat GBT nel gergo del Sindaco) da €29,90 per confezionare le 24 pagine dell’atto.

Questa “sfiducia artificiale” viene presentata come la prova di una politica pigra e scollata dalla realtà, capace solo di “vomitare odio e rancore” sui social attraverso algoritmi, piuttosto che analizzare i problemi concreti del territorio. La fretta di depositare l’atto — tale da non aspettare nemmeno la firma della Presidente Bruscato, “impegnata a lavorare” — rivela un’ansia di prestazione dettata dalla dipendenza dal proprio “capo” politico.

“Un manipolo di stolti che staccano la spina nel momento in cui l’amministrazione ha dimostrato di essere capace e di portare risorse. È un atto sterile, pieno di corbellerie scritte di pancia da un’opposizione di ‘Yes Men’ che vorrebbe farle passare per cose fondate.”

Il Mistero dei “70 Defunti Scomparsi” e la Resistenza alla Privatizzazione

Dietro la crisi politica si cela una rottura morale legata alla gestione cimiteriale. L’amministrazione ha denunciato una “gestione allegra” del passato: registri con pagine bianche e lamancanza di tracciabilità per 70 defunti. Questo caos documentale ha reso necessari nuovi lucchetti e lo smantellamento del vecchio ufficio.

La vera frizione, tuttavia, nasce dal rifiuto del Sindaco di piegarsi a un progetto, come da lui stesso definito di grande valenza tecnica, diprivatizzazione per 2.000 loculiproposto da una ditta privata facente capo all’architetto Giovanni Colombo, Faraci ha ribadito che “la privatizzazione del cimitero in Italia non esiste” e ha interpretato l’insistenza dell’opposizione come un tentativo di speculazione sul dolore. Grazie al ripristino della legalità e a una gestione pubblica trasparente, il Comune ha recuperato€40.000 in un anno e mezzo, somme che prima non entravano nelle casse dell’ente.

Il Sistema “Ficarra e Picone” e la “Bladi in Zem”

L’analisi politica di Faraci punta il dito contro quella che definisce una “Baronia” sovra-comunale, utilizzando l’ironia amara del duo comico per descrivere i vertici del potere locale: il manager della Sanità (Ficarra) e quello della gestione Rifiuti (Picone, della società Impianti SRR).

Il Sindaco ha denunciato un ribaltamento dei ruoli in cui la società “controllata” (Impianti SRR) tentava di dettare la linea ai sindaci “controllori”, usando il debito comunale come arma di ricatto politico. A completare il quadro è il soprannome dato alla Presidente del Consiglio Comunale, definita dai suoi stessi, oggi alleati Mazzarino Lab (Vassallo Lab), come la “Bladi in Zem” (la Zarina sanguinaria), accusata di gestire l’aula con autoritarismo per favorire gli interessi del “sistema”. In questo contesto, Faraci rivendica il suo ruolo di “uomo scomodo” che rifiuta di essere il “servo sciocco” di poteri esterni.

Il Paradosso dei 15 Milioni di Euro

Nonostante il dissesto finanziario ereditato, continua il sindaco nel suo intervento, l’amministrazione Faraci ha dimostrato una capacità di intercettare fondi PNRR e regionali senza precedenti nella storia recente di Mazzarino, raggiungendo la cifra record di15 milioni di euro.

Il successo amministrativo è declinato in un elenco impressionante di cantieri e finanziamenti:

  • Viabilità e Risarcimenti:€900.000 per Via Gallo/Abitato Nord e €400.000 di ristori per l’alluvione “Harry”.
  • Edilizia Scolastica:€700.000 per la scuola Madonnuzza, €900.000 per la scuola Alla Marca e €750.000 per la palestra Madonnuzza.
  • Cultura e Servizi:€350.000 per la Biblioteca Capuana e €1.000.000 per il nuovo asilo nido Capuana.
  • Infrastrutture Rurali:Circa €5,5 milioni per le strade interpoderali (Casazze e Mastra Contessa).
  • Innovazione:€150.000 per la digitalizzazione dell’ufficio tecnico e dei registri cimiteriali.

Secondo l’architetto Mimmo Faraci il paradosso politico è evidente: l’opposizione chiede di interrompere l’azione di governo proprio nel momento di massima capacità di spesa e di realizzazione delle opere pubbliche.

L’ultimo Treno verso il Governo di Salute Pubblica

La caduta del Sindaco non sarebbe un atto neutro, ma condannerebbe Mazzarino a un commissariamento tecnico di almeno 9 mesi (fino ad aprile 2026). Un commissario si limiterebbe all’ordinaria amministrazione, rischiando di paralizzare i 15 milioni di fondi intercettati e bloccando progetti vitali come il Piano Antenne per la salute pubblica.

Per scongiurare il disastro, Faraci ha lanciato quello che definisce l’“ultimo treno”: una proposta di unGoverno di Salute Pubblicarivolta ai consiglieri responsabili. Si tratta di un accordo a termine su punti programmatici imprescindibili:

  • Approvazione delPiano Antenneper allontanare i ripetitori dal centro e tutelare la salute.
  • Rilancio strategico del Castello e dei beni culturali.
  • Completamento dei progetti di riqualificazione urbana già finanziati.

Una Questione di “Schiena Dritta”

La crisi politica di Mazzarino non è una disputa tecnica, ma una scelta di campo esistenziale per la comunità. Mimmo Faraci chiude il suo discorso rivendicando la “schiena dritta” di chi non è ricattabile e non si vende.

La domanda provocatoria che resta nell’aria dopo il comizio è secca:Mazzarino preferirà la stabilità di un sistema di “burattini” o il rischio di un uomo libero che non si piega alle baronie?Comunque vada il voto in aula, il Sindaco rivendica la libertà e la dignità di uscire da Palazzo di Città a “testa altissima”, rifiutando il ruolo di servo sciocco per restare, citando le sue parole finali, “un uomo libero in rivolta”.

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