BARRAFRANCA. Incendio lungo la SS 191 Barrafranca-Mazzarino

Nella serata di lunedì 22 giugno 2026, una fitta coltre di fumo si è innalzata in cielo lungo la SS 191, la strada che collega Barrafranca a Mazzarino. Un vasto incendio ha infatti colpito l’area nei pressi del nuovo accesso al Cimitero.
I FATTI- Secondo le prime ricostruzioni, il rogo è divampato vicino all’entrata del Cimitero, dove alcuni terreni incolti ricoperti da sterpaglie hanno preso fuoco. Le fiamme si sono poi propagate fino all’area di un ex centro di autodemolizioni e ricambi. All’interno della struttura, che era semivuota, a bruciare sono stati soprattutto i copertoni e il materiale plastico accumulati all’esterno.


GLI INTERVENTI- Sul posto sono intervenuti tempestivamente i volontari della P.A. Amico Soccorso “Aldo Ingala” di Barrafranca che, a bordo di un mezzo Defender, hanno iniziato a domare le fiamme.Presenti anche una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione e gli agenti della Polizia Municipale che si sono occupati della gestione del traffico La gravità della situazione ha richiesto anche l’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco di Piazza Armerina e del Corpo Forestale, intervenuti una SAB e di un’autobotte. Dopo ore di intenso lavoro, i soccorritori sono riusciti a spegnere il rogo e a bonificare l’intera zona, mettendola in sicurezza ed escludendo la presenza di focolai nascosti.


UN FENOMENO CHE INTERESSA OGNI ESTATE- Come da copione, a ogni inizio estate assistiamo al grave fenomeno degli INCENDI. Nella stragrande maggioranza dei casi la causa è legata ad azioni umane dolose o colpose, mentre le condizioni climatiche estive ne facilitano la rapidissima propagazione. Il fenomeno dell’autocombustione delle sterpaglie o degli alberi per il solo calore del sole è scientificamente nullo. Escludendo i rari casi di fulmini durante i temporali secchi, dietro ogni incendio c’è quasi sempre la responsabilità dell’uomo.


Si tratta di un’emergenza che può essere facilmente prevenuta: la pulizia preventiva delle sterpaglie lungo le strade e nei terreni privati sono fondamentali; allo stesso modo, una maggiore attenzione e il rispetto dei divieti di accensione nei mesi critici rimangono le prime, vere barriere contro la distruzione delle nostre foreste. RITA BEVILACQUA





