CATANIA. Traffico organizzato e spaccio di droga, minacce e detenzioni di armi da fuoco: 15 arresti.

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Operazione “Abisso”. Sequestrati 700 mila euro in denaro e beni di varia natura.

Nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla procura distrettuale della Repubblica di Catania, i Finanziari del Comando Provinciale della città etnea, hanno eseguito in Italia – nelle Province di Catania, Cosenza, Lecce, Prato, Reggio Calabria e Siracusa, nonché a Malta (mediante trasmissione di un mandato di arresto europeo) l’Ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari, Gip, presso il locale Tribunale, concernente, complessivamente, 28 indagati, con cui sono state disposte misure cautelari personali (carcere) nei confronti di15 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di traffico organizzato e spaccio di sostanze stupefacenti, minacce e detenzione abusiva di armi da fuoco con l’aggravante della transnazionalità e dell’agevolazione mafiosa del clan etneo “CAPPELLO BONACCORSI” e di quello aretuseo “SANTA PANAGIA”.

Per altri indagati, al momento non colpiti da provvedimenti restrittivi, sarà eseguito l’interrogatorio preventivo sulla scorta del quale il Giudice effettuerà una valutazione preliminare delle esigenze cautelari a loro carico al fine dell’applicazione di misure coercitive.

 Contestualmente è stato eseguito un decreto del citato Gip di sequestro preventivo, anche per equivalente, di attività economiche, disponibilità, beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 700 mila euro (si tratta, in particolare, di disponibilità liquide, 13 auto/motoveicoli, 10 immobili e N. 1    attività economica di somministrazione di cibo e bevande).

L’esecuzione delle attività ha visto il coinvolgimento di circa 110 finanzieri, sotto il coordinamento del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario di Catania con il supporto di Unità Cinofile e Antiterrorismo Pronto  Impiego AT PI etnee, dei reparti territoriali della Provincia Catanese (I Gruppo, Compagnie di Acireale, Riposto e Paternò), del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario di Lecce, e dei mezzi aerei del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Messina – Sezione Aerea Manovra  di Catania.

Ferma restando la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagine valevole ora e fino a condanna definitiva,le investigazioni, svolte, sotto la direzione  “di questo Ufficio, da unità specializzate del Nucleo di Polizia Economico Finanziario di Catania, – Gruppo Operativo Antidroga del G.I.C.O. – anche mediante attività tecniche (intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche e videosorveglianza), acquisizione di dati e notizie tramite banche dati in uso al Corpo e servizio di osservazione e riscontro, hanno consentito di acquisire gravi indizi in merito all’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico organizzato transnazionale di sostanze stupefacenti (principalmente cocaina hashish e marijuana) composta da soggetti che, sulla base delle investigazioni svolte, sarebbero contigui al clan  “CAPPELLO BONACCORSI”, ricostruendone la strutti8ra e l’operatività nella provincia di Catania e a Malta, nonché ilmodus operandicaratterizzato da collaudati e consolidati stratagemmi finalizzati alla realizzazione di traffici di droga tra il territorio nazionale e quello maltese.

Nel dettaglio, il sodalizio, sulla base delle risultanze investigative e degli indizi raccolti, sarebbe stato operativo nella città di Catania ma con propaggini transnazionali, occupandosi, con l’ausilio di altri soggetti indagati, dell’acquisto, del trasporto e della rivendita di narcotico del tipo   cocaina, hashish e marijuana sia in ambito locale che a Malta. Sarebbe emerso, a livello indiziario, che gli indagati avrebbero agito nella piena consapevolezza di agevolare l’associazione mafiosa “CAPPELLO BONACCORSI”, a cui erano contigui o appartenenti, procedendo alche aòl sostentamento dei detenuti.

Il compendio indiziario avrebbe messo in evidenza:

che il sodalizio si sarebbe inoltre occupato di rifornire il gruppo “Borgata” del clan mafioso “SANTA PANAGIA” di Siracusa attraverso la cessione di droga a favore degli affiliati di tale gruppo ed avrebbe anche utilizzato il canale del carcere quale base operativa per stabilire le modalità operative per lo svolgimento dell’attività delittuosa.

Nel corso delle indagini, a conferma del quadro indiziario acquisito, sono stati effettuati, in più fasi, diversi sequestri di droga per una quantità complessiva di circa 25 chilogrammi tra cocaina, hashish e marijuana che hanno portato all’arresto, in flagranza, di 4 soggetti. Sarebbe inoltre emerso, sempre a livello indiziario, il coinvolgimento della compagine associativa nel tentativo di recupero in mare. Al largo delle coste catanesi, di un ingente carico di cocaina di circa 2 tonnellate che sarebbe stata commissionata da due soggetti calabresi di Locri e Siderno interessati al rintraccio del carico per il successivo trasporto in Calabria previo lauto compenso riconosciuto al gruppo criminale etneo. Il tentativo si sarebbe rivelato infruttuoso in quanto, in realtà, l’ingente partita di stupefacente era stata già precedentemente individuata e sequestrata a mare dalla Guardia di Finanza di Catania. All’esito dell’attività, i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono tradotti presso le case circondariali di Catania-Bicocca e Siracusa.GAETANO MILINO

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