BARRAFRANCA. Commemorazione 50° anniversario della morte del giovane Salvatore LA PUSATA

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In occasione del 50° anniversario della morte del giovane Salvatore LA PUSATA, deceduto per portare aiuto al compagno Salvatore FARACI, giovedì 04 giugno 2026 presso l’aula multifunzionale del Plesso Scolastico “Don Milani” di Barrafranca è stata celebrata una Santa Messa, officiata dal Vicario Foraneo Don Salvatore Nicolosi. La commemorazione è stata organizzata dall’ Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca, in collaborazione con l’UCIIM e con il patrocinio del Comune di Barrafranca.

PresentiStella, Calogero e Concetta LA PUSATA,fratelli del compianto Salvatore; i nipoti del de cuius; il Sindaco di Barrafranca avv. Giuseppe LO MONACO; il Presidente del Consiglio avv. Kevin CUMIA; il comandante della Polizia Locale dott.ssaMaria COSTA; il Capo di Gabinetto della Prefettura di Ennadott. Biagio SPOTO; ilQuestore di Enna dott. Cono INCOGNITO; il Comandante Provinciale Carabinieri Enna ColonnelloAlfredo BEVERONI; Comandante Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina CapitanoFabio ARMETTA; Comandante della Stazione dei Carabinieri di BarrafrancaLuogotenente Rosario ALESSANDRO; il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di EnnaColonnello Fulvio MARABOTTO; in rappresentanza del Comando della Tenenza Guardia di Finanza di Piazza ArmerinaMaresciallo Capo Luigi RUSSO; la dirigente scolasticaprof.ssa Nadia RIZZO; il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri ilCav. Vincenzo PACE;Il presidente dell’UCIIM prof.ssaGina PATTI;il Baby Sindaco di BarrafrancaEmma MESSINA; due ex sindaci di Barrafranca ilprof. Giovanni NICOLOSIe ilprof. Giuseppe BALSAMO; tanti insegnanti e alunni della scuola Don Milani e Verga.

“La commemorazione,dichiara il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Cav. Enzo PACE,è stata per noi e la cittadinanza un privilegio e un onore di alta gratitudine e riconoscimento per l’eccezionale coraggio e altruismo dimostrato dal giovane Salvatore LA PUSATA. Celebrare la Santa Messa in memoria di un ragazzo che ha sacrificato la propria vita per salvarne un’altra è un gesto di altissimo valore etico e spirituale. Farlo all’interno di una scuola amplifica questo significato, trasformandolo in una eredità di speranza e di altruismo e cittadinanza attiva per tutta la comunità studentesca. La scuola non è solo luogo di cultura, ma di formazione umana. Collocare la cerimonia a scuola serve a mantenere vivo il ricordo dei due ragazzi nel luogo dove hanno vissuto, studiato e sognato il proprio futuro.”

Luigi La Pusata, nipote del compianto Salvatore, ha ringraziato i presenti e ha letto, a nome dei fratelli Stella, Calogero e Concetta La Pusata, un pensiero di ringraziamento:“Sono passati cinquant’anni da quel tragico 1° giugno 1976, ma il ricordo del suo gesto di coraggio e di generosità è ancora vivo. Salvatore avrebbe compiuto tredici anni quell’anno, e nonostante la giovane età, senza esitare, cercò di salvare l’amico, offrendo la cosa più preziosa che aveva; la propria vita. Per noi familiari è motivo di grande commozione sapere che il suo sacrificio non è stato dimenticato. La Medaglia d’Oro al Valor Civile conferita dal Presidente Sandro Pertini, la palestra della scuola Istituto Comprensivo Giovanni Verga che porta il suo nome e le varie iniziative commemorative, testimoniano che il suo esempio continua a parlare alle nuove generazioni. Un pensiero speciale va ai nostri genitori, che hanno portato per tutta la vita il dolore immenso per la perdita di un figlio così giovane. Oggi siamo qui con gratitudine e con orgoglio, perché Salvatore ci ha lasciato un esempio di amore, di coraggio e di solidarietà che continua a vivere nel cuore di tutti noi. Grazie di cuore!”

RICORDIAMO che la mattina del 04 giugno 1987 la palestra della scuola “Giovanni Verga” venne intitolata a Salvatore La Pusata, a eterna memoria del sacrificio di un ragazzino morto tragicamente nel tentativo di salvare la vita al suo coetaneo.

Riportiamo la motivazione della Medaglia d’Oro al Valore Civile:“Appena tredicenne non esitava a tuffarsi, vestito, nelle acque di una gora artificiale per portare aiuto ad un compagno in procinto di annegare. Raggiunto l’amico tentava di salvarlo, ma ostacolato nei movimenti e fiaccato nelle forze non riusciva nel generoso intento e venivano entrambi inghiottiti dalle acque. Esempio fulgido di grande coraggio, di sprezzo del pericolo e di operante umana solidarietà spinti fino al sacrificio della vita. Barrafranca (Enna), località Buitto – 1° giugno 1976.”  – Sandro PERTINI – Presidente della Repubblica Italiana”.RITA BEVILACQUA

Sotto il video integrale della commemorazione (foto Rita Bevilacqua-riprese Gino Crapanzano)

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