PIETRAPERZIA. Disservizi nel servizio recapiti di Poste Italiane. In attesa di risposta.

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La problematica era stata sollevata, tra l’altro, dal sindaco di Pietraperzia Salvuccio Messina che aveva inviato a Poste Italiane una diffida. Tale diffida – inviata dal Primo Cittadino il 23 marzo 2026 e protocollata al numero 4514 – era stata indirizzata a Poste Italiane – Direzione Générale di Roma – oltre che alla Prefettura di Enna e ai sindaci dei Comuni di Calascibetta, Leonforte, Piazza Armerina, Valguarnera Caropere e Villarosa. L’oggetto del documento inviato da Salvuccio Messina è “Diffida a sospendere il provvedimento di riduzione delle zone di recapito nel Comune di Pietraperzia e nei Comuni limitrofi della Provincia di Enna”.  Successivamente a tale diffida, il Presidente della Provincia di Enna Piero Capizzi aveva convocato, per il 9 aprile 2026, tutti i sindaci dell’Ennese. A tale incontro, svoltosi nei locali della Provincia, oltre ai sindaci, erano presenti deifunzionari di Poste Italiane i quali si sono impegnati ad adottare dei provvedimenti volti a migliorare il servizio recapiti della corrispondenza. Il problema dei disservizi nel recapito della corrispondenza da parte di Poste Italiane era stato evidenziato più volte anche a seguito delle lamentele di numerosi cittadini. Infatti la corrispondenza arriva con ritardi anche di mesi e, taluni documenti, arrivano dopo la scadenza. Di certo ora si aspetta che il servizio venga migliorato in tempi celeri e che vengano meno i disservizi che si registrano da parecchio tempo e che provoca, nella gente, rabbia e risentimento. Tra le problematiche attinenti a tale “settore”, anche il mancato recapito ad un utente, alla data di venerdì 15 maggio 2026, di documenti inviati da Palermo il 29 aprile 2026 con “Poste Uno”. Tale servizio, è stato dismesso da Poste Italiane il primo maggio 2026. Tuttavia, la corrispondenza inviata prima di tale data, era stata presa in carico. Con “Poste Uno” la corrispondenza, sarebbe dovuta arrivare, come di consueto, entro un giorno lavorativo dalla spedizione. Considerato che c’era di mezzo il ponte del primo maggio, tale invio avrebbe dovuto essere recapitato, di norma, non oltre il 4 o il 5 maggio 2026. Ma di tale documento, ad oggi, non c’é nessuna traccia. Qualora dovesse perdurare ancora tale situazione, il sindaco è intenzionato a mettere in atto ulteriori azioni.GAETANO MILINO 

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