Sanità in crisi all’ASP/USL n. 4: CUP in tilt, liste d’attesa interminabili e organici incompleti nei C.D.C.D.

Appello al nuovo Assessore regionale alla Salute e al Prefetto di Enna: restituiamo speranza ai cittadini
Continuano a crescere il malcontento e la preoccupazione dei cittadini per le gravi criticità che interessano l’ASP/USL n. 4, dove disservizi e carenze organizzative stanno mettendo a dura prova il diritto alla salute e la fiducia nelle istituzioni sanitarie.
Tra le problematiche maggiormente segnalate ripetutamente dall’Associazione Alzheimer e Demenze Enna, emerge il persistente malfunzionamento del sistema CUP, il Centro Unico di Prenotazione, che da tempo crea enormi difficoltà agli utenti. Prenotazioni impossibili, continui rinvii, attese telefoniche interminabili e piattaforme spesso non funzionanti stanno trasformando anche una semplice richiesta di visita specialistica in un percorso ad ostacoli.
A ciò si aggiunge il dramma delle lunghe liste d’attesa, ormai divenute insostenibili. In particolare i familiari che convivono con soggetti estremamente fragili colpiti da alzheimer o demenza sono costretti ad attendere mesi per esami diagnostici e visite specialistiche, con inevitabili ripercussioni sulla prevenzione e sulla tempestività delle cure. Una situazione che alimenta sfiducia, esasperazione e, troppo spesso, il ricorso alla sanità privata da parte di chi può permetterselo.
Non meno grave appare l’incompleta costituzione degli organici dei C.D.C.D., condizione che compromette l’efficienza dei servizi territoriali e la piena operatività delle strutture sanitarie.
Di fronte a questo scenario, cresce la richiesta di interventi concreti e immediati. Dopo i mancati riscontri da parte del Direttore Generale e le due interrogazioni già depositate presso l’ARS, si leva ora un forte appello al neo Assessore regionale alla Salute e al Prefetto di Enna affinché assumano un ruolo attivo e determinato per affrontare una crisi che non può più essere ignorata.
L’Associazione più volte ha chiesto ascolto, trasparenza e soprattutto soluzioni, ma senza riscontri. Occorre ristabilire efficienza nei servizi, garantire il corretto funzionamento del CUP, ridurre drasticamente le liste d’attesa e completare gli organici mancanti. La sanità pubblica non può continuare a vivere nell’emergenza permanente.
È tempo che le istituzioni intervengano con responsabilità e concretezza, per far “resuscitare la speranza” in un territorio che ha diritto a una sanità dignitosa, accessibile ed efficace. LUIGI SANSONE A.A.D.E.
in allegato nota inviata all’assessorato e al prefetto






