BARRAFRANCA. La Barrafranca di ieri raccontata da Ugo Avola Faraci.

Le sue mirabili descrizioni attraverso appunti ed immagini da lui realizzate. L’ultima, in ordine di tempo “PRODOTTI IN TERRACOTTA”. Avola Faraci, nel suo ultimo lavoro, descrive la vendita, negli Anni ’50, di oggetti in terracotta. Tale vendita avveniva, durante la fiera di Sant’Alessandro –“Sandru Scià”-(compatrono di Barrafranca) che si svolgeva all’inizio di maggio di ogni anno, Infatti, la festa di Sant’Alessandro è il 3 maggio. Nell’immagine che accompagna le sue annotazioni “PRODOTTI IN TERRACOTTA, Piazza Fratelli Messina (“U chianu da Batia) del passato.

Questo “PRODOTTI IN TERRACOTTA” di Ugo Avola Faraci:“Negli anni ’50 al mio paese, durante l’anno prima dell’estate, Piazza Fratelli Messina (Piano Batia) veniva sfruttata anche per la vendita di prodotti in terracotta.
In prossimità dei muri delle carceri prima della strettoia per andare alla chiesa della Madonna della Stella, venivano disposti per la vendita: brocche, (quartare e lancefde), bummuli, bummuliddi, vasi, canali, mattoni formato cm 20 X 20 adoperati per pavimentare gli ambienti delle famiglie più umili. Alcune famiglie non potevano permettersi nemmeno tale pavimentazione, lasciando in battuto il pavimento.
Questi prodotti venivano costruiti dagli artigiani paesani ” i ciaramitari “, che avevano I loro cantieri in prossimità del paese.
Quando lo stradale – proveniente da Mazzarino – inizia la sua leggera salita, a sinistra si avverte un profumo di arance tra i verdeggianti frutteti, di cui la zona detta ” Fontana Ciraso ” è ricca; sulla destra, invece, è ubicato un insieme di case rurali, con accanto uno dei due cantieri ciaramitari.
Dalla Portella , salendo dalla via Belvedere, in prossimità del ” Firrianto ” è posta una croce. Proprio da questo punto, sulla sinistra, la strada scende repentina e sulla sua destra troviamo il secondo cantiere, nella contrada
“Sutta a Serra “.
Entrambi i cantieri sorgevano su terreni argillosi per poter disporre dell’argilla, materia prima indispensabile, ed erano dotati anche di ampi spiazzali per l’asciugatura, l’associazione e di una fornace per la cottura.
Di questi cantieri, ormai, rimane solo il ricordo tra le persone più anziane; anche perché questi prodotti non sono più in uso”. Ugo Avola Faraci pubblica, una volta al mese, delle note su Barrafranca di ieri e sugli usi e costumi di ieri sul paese dell’ennese, Barrafranca, da cui è andato via, per motivi di studio e di lavoro, in età giovanile.
Di seguito la biografia di Ugo Avola Faraci:
Ugo Avola Faraci, nato nel 1943 a Barrafranca, dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza, ben presto ha manifestato l’inclinazione per il disegno e la pittura.
Ancora ragazzo si trasferisce a Gela per motivi di studio; anche qui dedica i momenti di svago soprattutto alla pittura, cimentandosi in riproduzioni d’autore, o anche disegnando forme di carrozzerie per autovetture.
In breve tempo matura in lui, infatti, anche la passione per le automobili; trovandosi in Sicilia, lontano da ogni industria automobilistica e da ogni possibilità di esperienza diretta, gli è impossibile intraprendere una carriera che soddisfi le sue esigenze. Pertanto, completato il suo corso di studio, dopo avere assolti gli obblighi di leva, per dare sfogo alla sua passione decide di trasferirsi al Nord Italia.
La scelta cade su Torino, essendo la sede delle principali industrie automobilistiche italiane, dei carrozzieri, la culla dello stile dell’auto in Italia in quel periodo.
Alla Fiat-Design trova occupazione come giovane stilista (designer) e qui ha modo di ampliare le sue conoscenze nel campo del disegno per applicarle, poi, nello sviluppo di bozzetti a colori in scala ed in prospettiva, con relativa realizzazione di modellini in clay.
Oltre al proprio impegno lavorativo, continua a dedicarsi all’hobby della pittura, iscrivendosi alla Promotrice Delle Belle Arti di Torino, prendendo parte a diverse mostre, partecipando a concorsi di pittura, vincendo primi premi e ottenendo consensi di pubblico e di critica.
In campo automobilistico Auto & Design ha dedicato una delle copertine della rivista ad un suo studio di autovettura. Dopo oltre quindici anni di permanenza al Centro Stile, Ugo Avola Faraci supera un concorso pubblico per entrare di ruolo nell’insegnamento presso la S.M.S. di Torino, ove rimane fino al raggiungimento dell’età pensionabile.
Ormai libero dagli impegni di lavoro, oggi si dedica alla pittura, al giardinaggio e agli altri hobby e attività che gli sono più congeniali.GAETANO MILINO






