PIETRAPERZIA. Presentato il lavoro del progetto “Le Vie Raccontano”.

La presentazione, nell’auditorium del plesso scolastico “Vincenzo Guarnaccia” di viale Marconi 12. Al tavolo della “presidenza”, la dirigente scolastica professoressa Salvatrice Faraci, lo storico Angelo Salamone, la Designer Melania Avola oltre alle professoresse Marina Castiglione – ordinaria di Linguistica Italiana all’Università di Palermo – ed Erminia Viola, referente interna del progetto. Assente, per cause di forza maggiore, la dottoressa Giuliana Maria Ferrara, direttrice dell’Archivio di Stato di Enna. In sala pure l’insegnante Caterina Salvaggio (vicaria della dirigente scolastica Faraci), gli assessori Althea Lorina, Elena Zarba e Giuseppe Pergola.

Presenti anche il luogotenente Giuseppe Geraci – comandante la stazione carabinieri cittadina – lo storico Giovanni Culmone, il funzionario Utc di Pietraperzia Nunzio Tomasella e il presidente Proloco di Pietraperzia geologo Salvatore Palascino. C’erano, inoltre, alunni e docenti delle terze classi di Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” che, negli anni, hanno sviluppato e portato avanti, in maniera sinergica ed unitaria, il progetto Angelo Salamone, ad apertura della convention, ha fatto una descrizione molto esaustiva su nascita, scoperta ed aspetti evolutivi dell’odonomastica pietrina. Lui ha poi spiegato la differenza fra odonomastica e toponomastica.

Lo storico pietrino ha poi parlato della grande mole di lavoro nelle attività di ricerca e catalogazione per arrivare al risultato finale del grande pannello con la pianta di Pietraperzia e, in calce, tutti i nomi del paese. Salvatrice Faraci ha approfondito la tematica ed evidenziato la necessità di coinvolgere, nei vari progetti, tutti gli operatori ed i protagonisti della Comunità Educante. Marina Castiglione ha detto che, spesso, i vari punti di un paese o di una città, vengono identificati non con i loro nomi ma con le attività presenti nelle zone oggetto di trattazione.

A seguire, Melania Avola, la quale ha illustrato la grafica e gli aspetti iconografici del progetto. Erminia Viola ha presentato il progetto nella sua interezza. Lo storico Giovanni Culmone, da parte sua, ha illustrato le motivazioni della nascita dei nomi di alcune vie o quartieri. Subito dopo, gli alunni hanno spiegato l’origine e le curiosità inerenti i nomi di vie e zone del paese. A conclusione della serata, durata circa due ore, si è proceduto con la scopertura del pannello gigante collocato nel corridoio della scuola. Tale pannello, realizzato a proprie spese da Angelo Salamone, e stato donato gratuitamente all’istituto Comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” di Pietraperzia. Nel pannello in questione sono riportati i nomi odierni delle vie e, in giallo e in corsivo, quelle del passato. Le ricerche hanno spaziato dal Seicento ai giorni nostri. Nello stesso pannello sono riportate anche le denominazioni medievali di alcune vie.

La dirigente scolastica ha poi dato lettura del pensiero da lei stilato e riportato nello stesso pannello: “L’uomo, nel suo cammino verso la ricerca dell’Infinito lascia impronta del proprio passaggio. L’Odonomastica è un esempio di questo passaggio”. E ancora: “A futura memoria, un Grazie all’amico e storico Angelo Salamone per il suo prezioso dono che offre alla Comunità Educante e alle giovani generazioni perché riflettano e ne facciano tesoro.

La Dirigente Scolastica Salvatrice Faraci. Pietraperzia 27 aprile 2026”. In calce al pannello, il “timbro” con le iniziali “AS” e la scritta in lingua latina “Nec Spes Nec Metu” (Né con la Speranza Né con la Paura) e la dedica “A mia Moglie Giovanna”. La consorte di Angelo Salamone è la professoressa Giovanna Modesto che ha aiutato Angelo nelle varie fasi per la stesura ed il completamento dell’immane lavoro. La gigantografia ed il lavoro conseguente sono dedicati interamente proprio a Giovanna Modesto. Di certo è un manufatto prezioso che arricchisce Pietraperzia e la sula comunità.GAETANO MILINO











