BARRAFRANCA l’antica processione con S. Giuseppe e S. Pasquale Baylon del 1° maggio

È affascinante come a Barrafranca la devozione popolare sia riuscita a unire due figure apparentemente distanti sotto l’egida del lavoro: San Giuseppe protettore degli artigiani e dei lavoratori in genere, mentre san Pasquale protettore dei pastori.
Mentre la Chiesa Cattolica celebra il 1° maggio la memoria di San Giuseppe Lavoratore — istituita da Pio XII nel 1955 per nobilitare la dignità del lavoro come servizio alla comunità e prolungamento dell’opera del Creatore — a Barrafranca questa ricorrenza assumeva una connotazione unica.
Dal 1955 fino alla riforma del Concilio Vaticano II (1962-1965), che aveva tra le tante riforme quella di eliminare alcune processioni, la Festa dei Lavoratori era caratterizzata da una suggestiva tradizione: la processione congiunta dei due santi: San Giuseppe, protettore degli artigiani e dei lavoratori e San Pasquale Baylon, patrono dei pastori.La statua di San Pasquale che usciva dalla chiesa di San Francesco e quella di San Giuseppe che usciva dall’omonima chiesa, s’incontravano per percorrere insieme la “via dei Santi”. Portati a spalla dai Confrati della Confraternita di San Giuseppe e dai soci della “Società dei pastori”, era il momento in cui il mondo della bottega e quello della pastorizia si ritrovavano uniti, riconoscendo nel lavoro manuale e rurale un comune cammino di fede e progresso.

L’abbinamento di San Giuseppe (falegname e simbolo della dignità operaia) con San PasqualeBaylon (il pastore diventato frate) trasformava la processione lungo la “via dei Santi” in una vera celebrazione dell’identità sociale del paese, in un contesto dove la pastorizia e l’artigianato la facevano da padrone.
San Giuseppe,sposo di Maria e padre putativo di Gesù,ha vissuto la sua intera vita terrena esercitando l’umile professione di falegname e carpentiere (téktón), nobilitando il lavoro manuale come mezzo di sostentamento per la Sacra Famiglia.
Nato in Spagna da una famiglia povera, San Pasquale Baylon lavorò come pastore sin da ragazzo prima di diventare frate laico francescano e venire riconosciuto come il ‘teologo dell’Eucaristia’. Proprio i pastori Sebbene San Pasquale sia ufficialmente celebrato il 17 maggio e sia patrono delle Opere e dei Congressi Eucaristici, a Barrafranca la sua figura rimaneva indissolubilmente legata alla dignità del lavoro rurale del 1° maggio.”
CURIOSITA’Nell’anno 2026 la tradizionale processione serale del 19 marzo con la statua di San Giuseppe non è stata possibile. La devozione al Santo Patriarca è così forte che gli organizzatori della festa hanno deciso di spostare la processione. Attualmente non c’è una data. Chissà se la processione si possa tenere il 1° maggio. RITA BEVILACQUA






