BARRAFRANCA. Progetto “Scudo Sociale per un 5G sicuro”.

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Sula problematica il gruppo consiliare cittadino “Sud Chiama Nord” ha presentato una mozione consiliare ai sensi dell’articolo43 del TUEL. Destinatari del “documento” sono Il Presidente del Consiglio Comunale, il Sindaco, l’Assessore Al Ramo, i consiglieri comunali e il segretario Generale del Comune di Barrafranca. Il testo integrale della MOZIONE CONSILIARE:“Oggetto: Indirizzo per l’integrazione del Piano Comunale delle Antenne con il progetto“SCUDO SOCIALE PER UN 5G SICURO”Presentata dal Gruppo Consiliare “Sud Chiama Nord”PREMESSO CHE:il Comune di Barrafranca è dotato di un Piano Antenne comunale già in fase di attuazione; lo sviluppo delle reti di telecomunicazione rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio; il Sindaco, quale Massima Autorità Sanitaria Locale, ha il dovere di tutelare la salute pubblica; il Principio di Precauzione (art. 191 TFUE Trattato sul funzionamentodell’UNIONE EUROPEA) consente alle amministrazioni di adottare misure preventive anche in presenza di incertezza scientifica; l’art. 8, comma 6 della Legge 36/2001 attribuisce ai Comuni il potere di regolamentare l’insediamento degli impianti per minimizzare l’esposizione della popolazione;CONSIDERATO CHE:le linee guida internazionali sono basate su modelli standard, che non tengono conto dell’esposizione continuativa di soggetti vulnerabili, in particolare bambini; la tutela della popolazione infantile (0–12 anni) deve rappresentare una priorità assoluta nelle politiche pubbliche; la tecnologia 5G consente oggi soluzioni avanzate per la gestione mirata del segnale (es. Null Steering); esistono strumenti tecnici e amministrativi applicabili a costo zero per l’Ente, in quanto a carico dei gestori o già finanziati (es. PNRR);RITENUTO CHE:sia possibile coniugare sviluppo tecnologico e tutela della salute pubblica; sia doveroso integrare il Piano Antenne con misure concrete di mitigazione del rischio; sia necessario garantire massima trasparenza e partecipazione dei cittadini;IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:ad integrare il Piano Comunale delle Antenne con il progetto:“SCUDO SOCIALE PER UN 5G SICURO”attraverso le seguenti misure:1. ZONE BIANCHE A PROTEZIONE TECNOLOGICA SPECIALE (ZBPTS)Individuazione di aree sensibili (scuole, asili, parchi giochi, ospedali, RSA, aree verdi attrezzate); Divieto di nuove installazioni nel raggio di 150 metri; Obbligo per gli impianti esistenti di utilizzo della tecnologiaNull Steeringper creare “zone di esclusione del segnale”; Applicazione del principio di minimizzazione (Legge 36/2001);2. MONITORAGGIO CONTINUO E TRASPARENZA (OPEN DATA)Introduzione del Contributo di Vigilanza Ambientale (C.V.A.) a carico dei gestori; Installazione di centraline di monitoraggio continuo nei siti sensibili (campionamento < 1 minuto); Pubblicazione dei dati in tempo reale sul portale comunale in formato open data; Evidenziazione dei valori di picco istantanei, non solo delle medie giornaliere;3. CONO D’OMBRA ELETTROMAGNETICO PER SOGGETTI FRAGILIRiconoscimento del diritto a protezione personalizzata per cittadini con certificazione medica; Obbligo per i gestori di ridurre l’esposizione presso il domicilio tramite: Null Steering schermature o soluzioni tecniche equivalenti Obiettivo: valore precauzionale ≤ 0,6 V/m;4. TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREODivieto di abbattimento o potature invasive finalizzate all’installazione di antenne; Obbligo per i gestori di adottare soluzioni alternative: microcelle a bassa potenza, delocalizzazione impianti, tecnologie meno impattanti,, riconoscimento del verde urbano come infrastruttura sanitaria;5. PRIORITÀ A TECNOLOGIE SENZA RADIOFREQUENZE NELLE SCUOLEIntroduzione di Zone a Radiofrequenza Zero (ZRZ) nelle ZBPTS; Promozione di: cablaggio in fibra ottica fino alle aule, tecnologiaLi-Fi in sostituzione del Wi-Fi. Coerenza con: principio DNSH (Do No Significant Harm), investimenti PNRR su digitalizzazione e scuola;6. INVARIANZA DEI COSTI PER L’ENTE. Nessun onere a carico del Comune; Costi sostenuti da: operatori di telecomunicazioni (C.V.A. e adeguamenti) fondi PNRR per infrastrutture scolastiche; Mantenimento delle entrate comunali derivanti da concessioni e affitti;CONCLUSIONILa presente mozione: non si configura come opposizione allo sviluppo tecnologico, ma rappresenta una proposta concreta, equilibrata e giuridicamente fondata; mira a trasformare il Comune di Barrafranca in un modello di innovazione responsabile e tutela della salute pubblica.“Questa non è una protesta, ma una proposta di civiltà.”. GAETANO MILINO

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