ENNA: IL FESTIVAL DEL LIBRO E DELLA LETTURA RACCONTATO DA CHI C’ERA

Anche quest’anno il Festival del Libro e della Lettura giunto alla sua 15^ edizione si conferma un appuntamento seguito e apprezzato da tantissimi bambini e adulti. 11 scuole in rete tra Enna e Caltanissetta con oltre 8000 alunni che hanno partecipato ad eventi spettacoli, letture di libri, incontri con gli autori, mostre e laboratori. Una festa che mette assieme tanti appassionati e sognatori, primi fra tutti i componenti dell’associazione Amici della Festa del Libro- Il sasso nello stagno che lavorano tutto l’anno, e senza sosta durante il festival, per garantirne la riuscita. Assieme a Fenisia Mirabella, anima e presidente dell’associazione ci sono le donne del comitato organizzatore Daniela Caccamo, Rosa Comito, Alda La Porta, Silvana Mazza, Costanza Parrinello , Serena Raffiotta insieme a Beatrice Bizzini che ha curato il supporto organizzativo e della programmazione del festival. <In questa XV edizione del Festival del libro e della lettura abbiamo percorso SENTIERI inesplorati, coltivato giardini, dipinto muri, composto Haiku, decorato la ceramica, abbracciato alberi e dipinto con le piante, impastato e cotto il pane, cantato l’inno del Festival con il piccolo coro Note di Luce – dice Fenisia Mirabella – Ma la narrazione quest’anno si è fatta più ardita: dalle classi degli undici istituti in accordo di rete di Enna e della provincia, al teatro con sette spettacoli dall’ l’infanzia alle scuole superiori e famiglie, per circa 2000 spettatori, dai Nidi all’Ospedale Umberto I di Enna, dalla mediateca la casa di Giufà di Enna e la biblioteca di Calascibetta alle Case Circondariali di Enna e Piazza Armerina, siamo arrivati ad una condivisione più profonda: abbiamo condiviso con gli ospiti di questa edizione intitolata SENTIERI aria, fuoco, terra acqua, insieme al freddo di questa primavera. Condividendo il cibo e il pane buono, le tradizioni e i gesti che sono iscritti nella nostra memoria, abbiamo nutrito il corpo di sapori e odori, che ci legano a una terra amata e nutrito l’anima di parole buone e di bellezza e di sguardi meravigliati.

Abbiamo imparato che il modo migliore per conoscere il mondo è raccontarlo, che non occorre sempre capire, a volte basta sentire. I libri, le immagini, la musica, le storie ci hanno portato ancora una volta a scoprire la meraviglia fatta di piccole cose. Enna ha aperto i suoi scrigni e si è donata in una accoglienza del cuore che gli ospiti sanno riconoscere, i paesaggi d’incanto della primavera dei nostri campi ha disegnato paesaggi interiori che ogni anno maturano ancora un po’>. Tanti gli incontri che hanno lasciato il segno come quelli con i detenuti delle due case circondariali di Enna e Piazza Armerina ma anche le letture inclusive con la partecipazione dell’Ente nazionali sordomuti e dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti . Questo è un festival che racconta un sogno, quello di cui parla Jack Hirschman quando scrive “L’ avere il cuore infranto è l’inizio di ogni accoglienza. Vai cantando volteggiando nella gloria di essere estaticamente semplice. Scrivi la poesia.” Il festival lascia il segno a chi lo ha realizzato, sostenuto, visitato e partecipato. Come la eco pittrice Alessia Rosselli, che ha esposto all’Urban Center “Gli alberi di Alessia” e guidato i laboratori Piantala! che è anche il nome del suo libro un silent book, un libro senza parole.

“ Ha appena smesso di nevicare, entra il sole. La luce si posa sulle pietre, sulle statue, sulle madonne con bambino. E io resto qui, immobile, attraversata dal silenzio e dalle emozioni di questi giorni – scrive in un messaggio agli organizzatori la Rosselli – Mi commuovo per la bellezza ricevuta. Per le domande e gli abbracci dei bambini che mi sono rimasti dentro. Per le maestre appassionate e piene di entusiasmo come Manuela, Katiuscia, Rosetta…e molte altre con le quali mi scuso per non poterle citare tutte qui. Professioniste preziose, capaci di creare tanto con poco in scuole luminose come quella di Enna, o “lontane” e vivaci come quella di Assoro, e piccole piccole come la scuola di San Giorgio, che ha una sola classe. Ringrazio di cuore tutti i volontari dell’associazione Amici della festa del Libro – Il sasso nello stagno, in particolare il suo cuore pulsante, Fenisia Mirabella, che ha reso possibile tutto questo dando spazio anche ai miei libri e a “Gli Alberi di Alessia” in mostra all’Urban Center. E, soprattutto, per l’accoglienza, la cura e l’esperienza ennese con i suoi riti, i prodotti della terra, i luoghi e le persone che la animano. Ho scoperto manoscritti settecenteschi, statue in restauro con capelli veri, la “Pasta di Piero”, il giardino di Dafne, gli arancini al pistacchio, la pietra dorata del centro storico, il formaggio “piacentinu”, e tanto altro. Ieri una maestra mi ha abbracciata dicendomi: “Noi aspettiamo tutto l’anno questo Festival. Ogni anno, questa settimana, ci porta una ventata nuova. Gli incontri con voi autori, ci danno energia, stimoli, idee per il nostro lavoro”. Un festival prezioso per tutti, che merita di continuare a crescere e a ricevere sempre maggior sostegno e riconoscimento. Torno a casa col cuore colmo di gratitudine, bellezza e speranza per un mondo che ha bisogno di tutto ciò, oggi più che mai. ><Ritengo che la collaborazione tra il Festival del libro di Enna e il progetto BIBLIOINSIEME sostenuto da Fondazione Con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura sia un esempio di sinergia virtuosa che consente di raggiungere frutti concreti. – dice Pietro Colletta, presidente della società Dante Alighieri che ha messo a punto il progetto Biblioinsieme – Per una settimana Enna è stata sede di incontri, di laboratori e di attività culturali di ogni genere, dedicati a tutte le fasce di età e di pubblico e aperti a tutti gratuitamente. E ognuno di questi incontri è un tassello importante per la costruzione di una comunità più attrezzata culturalmente e quindi più coesa e al contempo aperta al dialogo, rispettosa delle diversità e sensibile nei confronti delle fragilità>. <Io direi che i giorni del festival sono come un piatto ricco di ingredienti vari ma tutti ben abbinati tra loro: poesia, gentilezza, passione, sintonia, amicizia, sogni comuni, calore>dice Serena Raffiotta. <Il festival non finisce mai di stupire, alla fine di ogni edizione pensi che è stato bellissimo e che magari non potrà andare meglio l’anno prossimo. E invece l’anno dopo, con nuovi autori, nuovi illustratori, nuovi artisti , pensi che la sorpresa non finirà mai. Quest’anno è stato giovane e frizzante, con qualche piccola difficoltà ma alla fine sempre coinvolgente. Ho colto l’aspettativa della gente e l’entusiasmo di partecipare, l’attesa di nuove cose e la contentezza di esserci. Ormai è un appuntamento fisso a cui la città non può più rinunciare>aggiunge Costanza Parrinello. <Io sono più brava con i “fatti “e non con le ” parole”, posso solo dire che quest’anno, più degli altri anni ,con gli autori che ho avuto modo di conoscere negli incontri e nei laboratori, ho avuto la sensazione di immergermi in pensieri che mi hanno portato in un mondo interiore che mi ha estraniato dalla realtà per qualche ora e mi ha lasciato il cuore colmo di gioia e serenità >dice Daniela Caccamo. <Vediamo la gioia, la creatività, il divertimento, la novità negli occhi dei bambini e degli adulti e questo ci ripaga per il tempo dedicato volontariamente al Festival del Libro. Durante il Festival si respira bellezza, arte, amicizia, conoscenza, cultura, nuove relazioni, gratitudine, forti emozioni che ti entrano dentro e creano dipendenza in noi e ogni fine Festival, anche se siamo sfinite dalla stanchezza, siamo pronti per organizzare il nuovo Festival per rivedere ancora una volta…la magia negli occhi dei piccini e dei grandi >racconta Rosetta Comito. Tutte donne che dedicano giorni e giorni all’organizzazione di un festival che ha una caratura internazionale, che lo fanno con il cuore colmo di amore per la cultura, i bambini e questa città.






