Il “Cuore di Sicilia” batte a Parigi: Missione diplomatica per i Sindaci dell’Ennese e del Nisseno

PARIGI– Non solo Tour Eiffel e lungosenna: in questi giorni, l’aria della capitale francese profuma di zagara, olio extravergine e storia millenaria. Una delegazione istituzionale guidata dai sindaci diPiazza Armerina, Pietraperzia, Aidone e Mazzarinoè approdata a Parigi per ilSalone Internazionale del Turismo, trasformando la “Ville Lumière” in una vetrina d’eccezione per l’entroterra siciliano.

Un fronte comune per il “Brand Sicilia Centrale”
Il progetto, battezzato significativamente“Cuore di Sicilia”, segna una svolta nella strategia di promozione del territorio. Per una volta, i campanilismi sono stati lasciati in aeroporto: i primi cittadini — tra cuiNino Cammarata(Piazza Armerina),Salvuccio Messina(Pietraperzia),Annamaria Raccuglia(Aidone) eDomenico Faraci(Mazzarino) — hanno presentato un’offerta turistica integrata che unisce i mosaici della Villa Romana del Casale ai tesori di Morgantina, fino ai castelli e alle tradizioni enogastronomiche di Pietraperzia e Mazzarino.
Dall’Ambasciata ai mercati internazionali
Il momento più solenne della missione si è svolto venerdì scorso presso lasede diplomatica italiana a Parigi, dove la delegazione è stata ricevuta dal Primo Consigliere, il dott.Franco Impalà.
“Far conoscere ai francesi la Sicilia che non si affaccia sul mare, ma che affonda le radici nella storia più autentica dell’isola”, ha commentato il sindaco Messina, sottolineando come l’obiettivo sia intercettare quel turismo esperienziale che cerca qualità e identità.
Nello spazio espositivo condiviso con il Parco Archeologico, non sono mancate le eccellenze del palato: l’olio e il mieledelle terre sicane hanno letteralmente “conquistato” i visitatori, dimostrando che la diplomazia passa anche attraverso un cucchiaino di nettare locale.
Perché proprio Parigi?
La scelta non è casuale. Il mercato francese è storicamente uno dei più affascinati dal patrimonio archeologico e rurale siciliano. Portare i sindaci in prima linea significa dare un volto istituzionale e una garanzia di affidabilità a un territorio che punta a diventare la “nuova frontiera” del turismo post-costiero.






