CATANIA. Frodi nel settore dei carburanti. Misure cautelari personali per 5 persone e sequestro di beni e denaro delle società coinvolte.

Nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma,I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione a due ordinanze del Gip – Giudice per le indagini preliminari – presso il Tribunale della città etnea. Le Fiamme Gialle sono state coadiuvate dal 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Capitale e dal Gruppo Cesena. L’operazione, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Catania. Con le due ordinanze, concernenti 7 indagati, sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, del reato continuato di sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici.
Con gli stessi provvedimenti è stato inoltre disposto il sequestro penale dei beni mobili aziendali e delle liquidità di una società di capitali e di due ditte individuali coinvolte nella frode, per l’importo complessivo di oltre 235 mila euro nonché il sequestro per responsabilità amministrativa degli enti, ex decreto legislativo 231/2001, delle quote, dei beni aziendali e delle disponibilità finanziarie di una società di capitali nel cui interesse e vantaggio è stato posto in essere il meccanismo fraudolento di evasione delle accise.
Le indagini, condotte da unità specializzate del Nucleo etneo di Polizia Economico-Finanziario – Gruppo Tutela Finanza Pubblica – anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, pedinamento e controllo, analisi di documentazione contabile ed extracontabile, hanno riguardato la figura di Alfredo CARCAGNOLO (classe i988), imprenditore adranita operante nel settore del trasporto su gomma e della logistica che, in concorso con altri 4 soggetti, avrebbe attuato un sistema illecito attraverso cui rifornirsi di ingenti partite di gasolio, in totale evasione di IVA ed accise, da destinare alla propria attività commerciale garantendosi un prezzo di acquisto fortemente concorrenziale e importanti risparmi fiscali.
Nel dettaglio,ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la responsabilità,il collaudato meccanismo di frode si sarebbe basato su due diverse tipologie di condotte fraudolente. In primo luogosarebbe emerso che CARCAGNOLO, risultato amministratore di diritto e/o di fatto di6 imprese operanti ad Adrano nel settore dei trasporti, anche grazie all’intermediazione di Andrea MORRONE (classe 1948), titolare della società ingleseOil and Trading ltd,si sarebbe ripetutamente rifornito di importanti quantitativi di gasolio da 3 raffinerie dell’Est Europa, organizzandone i trasporti in Italia – su gomma e su rotaia –avvalendosi di documentazione di accompagnamento falsamente riportante una tipologia di prodotto esente da imposte ovvero “il liquido bio anticorrosivo”.I viaggi per il recupero e l’introduzione nel territorio nazionale del carburante acquistato sarebbero stati effettuati a più riprese da 3 autisti tra cui Pietro PUGLISI (classe 1987).Nel complesso le Fiamme Gialle avrebbero quantificato un totale di circa 400 mila litri di prodotto energetico consumato in frode.
In secondo luogo,il citato imprenditore si sarebbe approvvigionato di “gasolio agevolato a uso agricolo” da un deposito di prodotti energetici situato nell’ennese e gestito da Armando GRILLO(classe 1953)per poi utilizzarlo nell’ambito della propria attività commerciale per rifornire i mezzi aziendali, con sensibili risparmi di imposta.Difatti, il prodotto energetico destinato all’agricoltura, sconta un’aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria prevista per l’autotrazione sia con riferimento all’IVA (10% anziché 22%) che alle accise (- 50 centesimi circa al litro). Per dare una parvenza di liceità all’operazione, la vendita del prodotto di fatto consegnato presso le società di trasporto di CARCAGNOLO sarebbe stata formalmente fatturata ad una cooperativa agricola di Biancavilla (CT), amministrata da Rocco DI PRIMO (classe 1975)-
Nel corso delle attività investigative, anche grazie al supporto operativo dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Padova e Ravenna e agli interventi effettuati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, oltre che dal Nucleo PEF di Udine e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Tolmezzo (UD), sono stati complessivamente sottoposti a sequestro circa 143 mila litri di prodotti energetici, N. 1 deposito abusivo di carburanti, N. 7 tra tank container, trattori stradali e semirimorchi, N. 58 cisterne/cubiche fuori terra, pompe di sollevamento e pistola erogatrice.
Sulla scorta del quadro indiziario raccolto dai finanzieri etnei, il GIP presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica etnea e previ interrogatori di garanzia degli indagati, ha dunque disposto misure cautelari:
- Personali a carico dei principali soggetti coinvolti nella frode, di cui 2 destinatari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria (CARCAGNOLO e PUGLISI) e 3 del divieto di esercitare attività d’impresa (MORRONE, GRILLO e DI PRIMO)
- Reali, nella forma del sequestro penale, diretto e per equivalente, dei beni mobili ed immobili e liquidità delle imprese coinvolte nella frode: la TIR INTERNATIONAL S.r.l, la ditta individuale “LOGISTICA ZERO” e la ditta individuale “NEW LOGISTICA” situate ad Adrano e amministrate da Alfredo CARCAGNOLO, fino ad un ammontare complessivo di oltre 235 mila euro. La TIR INTERNATIONAL S.r.l, è stata destinataria anche di sequestro per responsabilità amministrativa dell’ente” ai sensi del decreto legislativo 231/2001, applicabile in quanto società di capitali nel cui interesse e vantaggio è stato attuato il, sistema illecito.GAETANO MILINO






