ROMA. Omicidio Alessandro Salvaggio. Confermata in Appello la condanna del presunto omicida.

Sì è tenuta oggi a Roma, difronte la Prima Sezione della Corte di Assise di Appello, l’udienza del processo di secondo grado relativo all’omicidio del sig. Salvaggio Alessandro, originario dí Barrafranca (EN). La vittima venne uccisa all’interno del carcere di Viterbo, la notte del 19 dicembre 2023, per mano del proprio compagno di cella, Tvetkov Krasimir Ilyianov, di nazionalità Bulgara. Il giudizio di primo grado, era stato celebrato nelle forme del rito abbreviato davanti il GIP di Viterbo, dottoressa Savina Poli e si era concluso con la sentenza dell’11 giugno 2025 che condannava l’imputato a 13 anni di reclusione, 3 anni di misura di sicurezza, espulsione dal territorio dello Stato al termine della pena e lo condannava altresì al risarcimento di tutte le parti civili costituite, rappresentate dagli Avvocati Giacomo Luca Pillitteri e Zaira Angela Baldi, entrambi del Foro di Enna. Il procedimento di appello, era stato incoato a seguito del ricorso promosso dal difensore dell’imputato, Avv. Giacomo Marganella che aveva chiesto alla Corte di Assise d’Appello di sovvertire la sentenza di primo grado, chiedendo l’assoluzione dell’imputato o una riduzione di pena. La Corte di Assise di Appello, nella cui composizione sono presenti anche i Giudici Popolari, dopo avere udito la requisitoria del Procuratore generale e le discussioni degli Avvocati delle parti civili e dell’imputato, al termine della camera di consiglio, ha deciso di confermare interamente la sentenza di condanna che era stata emessa dal GIP di Viterbo, così come richiesto dal Procuratore Generale e dagli Avvocati Pillitteri e Baldi, e ha annunciato il deposito della motivazione nel termine di 60 giorni. Gli avvocati Giacomo L. Pillitteri e Zaira A. Baldi, difensori dei familiari della vittima, si dichiarano soddisfatti della Sentenza della Corte di Assise di Appello, di cui si aspettano le motivazioni nell’annunciato termine di sessanta giorni.La sentenza emessa nella giornata di oggi martedì 10 marzo 2026 dalla Corte di Assise d’Appello presso il Tribunale di Roma.GAETANO MILINO






