PIETRAPERZIA. Risposta del Presidente del Consiglio comunale alla mancata convocazione dell’Aula.

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La risposta del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Micciché a seguito della mozione di sfiducia presentata da otto consiglieri di opposizione e della richiesta di convocazione del civico consesso per trattare tale punto all’ordine del giorno. Ora Micciché risponde con una nota attraverso la quale spiega, in maniera dettagliata le ragioni della mancata convocazione, allo stato attuale, del consiglio comunale. Un’altra nota inviata da Giuseppe Micchiché all’Assessorato delle Autonomie Locali e Funzione Pubblica della Regione Sicilia. Altri destinatari di tale nota sono: il Segretario Comunale di Pietraperzia Calogero Ferlisi, il Responsabile Affari Generali del Comune di Pietraperzia Giuseppe Speranza, il Sindaco Salvuccio Messina e i Consiglieri Comunali. La risposta integrale di GFiuseppe Micciché:

Oggetto:Proposta di Mozione di Revoca al Presidente del Consiglio. Chiarimenti.Spett.le Redazione,visto l’articolo comparso sulla pagina web in data 24/02/2026, in merito alla proposta di mozione di revoca del Presidente del Consiglio comunale, presentata da 8 consiglieri di cui 6 di opposizione e 2 di maggioranza, voglio precisare che la stessa è stata attenzionata dall’Ufficio di Presidenza con le dovute valutazioni di legittimità che il caso richiede, infatti è opportuno premettere e ricordare ai consiglieri comunali proponenti che:“il Presidente del Consiglio Comunale è figura di carattere istituzionale e non politica, connotata dei requisiti di neutralità e terzietà, deputata ad assicurare il regolare svolgimento delle adunanze e deliberazioni consiliari. Per cui la revoca non può essere causata che dal cattivo esercizio della funzione e deve essere motivata con esclusivo riferimento a tale parametro e non ad un rapporto di fiduciaria politica. Quindi la revoca può essere causata esclusivamente in ragione della persistente violazione dei doveri di ufficio, del cattivo esercizio della funzione istituzionale tali da incrinarne il ruolo di garanzia,fatti che necessitano di dimostrazioni concrete e con riscontri documentali”.Vero è che la proposta in oggetto è corredata di motivazioni, atti documentali e parere tecnico; tuttavia, occorre evidenziare che le motivazioni rappresentate e gli atti documentali trasmessi dai proponenti, con nota prot. n. 1777 del 05/02/2026, mostrano evidenti carenze di legittimità, per mancata conformità di motivazioni documentali non corrispondenti alla realtà, rendendo l’atto incompleto e, a parere dello scrivente, non ammissibile. Per quanto sopra, si è ritenuto opportuno, per il rispetto delle prerogative dei consiglieri proponenti, del Consiglio Comunale tutto, della Presidenza del Consiglio, della cittadinanza rappresentata e principalmente nel rispetto della normativa vigente in materia e dello Statuto comunale, chiedere:

Con nota prot. n. 2723 del 19/02/2026, una rivisitazione del parere tecnico espressodal Responsabile del procedimento, previa verifica della completezza documentale;

Con nota prot. n. 3007 del 25/02/2026, un parere di ammissibilità all’Organosuperiore Regionale, quale l’Ufficio ispettivo del Dipartimento degli Enti Locali.

Pertanto nulla osta, appena superate le carenze di legittimità ed acquisiti i dovuti pareri, nel rispetto della normativa, inserire la proposta tra i punti all’o.d.g. del Consiglio Comunale. Tanto si doveva, cordialità IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALEDr. Biol. Miccichè Giuseppe”.(Ndr: In allegato la nota inviata all’Assessorato Regionale Autonomie Locali). GAETANO MILINO

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