PIETRAPERZIA. la Fp Cgil diffida il Comune: “Saldare le spettanze ai lavoratori entro 30 giorni”
La Funzione Pubblica Cgil di Enna ha chiesto e diffidato formalmente l’Amministrazione comunale di Pietraperzia ad adempiere al pagamento delle spettanze dovute e a garantire gli istituti contrattuali ai lavoratori dell’ente. La richiesta arriva al termine di un lungo confronto sindacale che, secondo quanto denunciato, non avrebbe prodotto risultati concreti.
“Da qualche anno rivendichiamo vari istituti contrattuali ma senza risposte per i lavoratori”, denuncia il segretario generale della Fp Cgil di Enna, Alfredo Schilirò. Il sindacato evidenzia il mancato pagamento integrale del salario accessorio per gli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, comprensivo degli accessori di legge; il mancato avvio delle progressioni economiche tra le aree in deroga previste dall’articolo 13 del vigente CCNL; l’assenza di adeguamenti alle norme di sicurezza negli immobili comunali; e la mancata garanzia di diritti e tutele per il personale della polizia municipale, tra cui indennità di rischio, turnazioni, indennità di servizio esterno e dispositivi di sicurezza.
“I lavoratori da tempo rappresentano un forte malessere per diritti e tutele non garantiti”, prosegue Schilirò. “Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno attivato le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge 146/1990, proclamando lo stato di agitazione per il protrarsi dell’inadempimento nelle liquidazioni delle competenze accessorie”.
Le procedure svolte presso la Prefettura di Enna, come riportato nei verbali del 13 febbraio 2025, 27 maggio 2025 e 28 ottobre 2025, avrebbero accertato che il Comune, pur avendo costituito i Fondi Risorse Decentrate per gli anni interessati, non avrebbe proceduto alla liquidazione delle somme spettanti ai dipendenti. Una situazione che, secondo il sindacato, si protrae da oltre tre anni con un grave pregiudizio economico per il personale e una violazione dei diritti maturati.
“Stiamo diffidando l’Amministrazione comunale ad adempiere entro 30 giorni. Decorso tale termine senza il pagamento delle somme dovute e il riconoscimento degli istituti contrattuali previsti dal CCNL, saranno avviate tutte le azioni di lotta previste dalla legge”, conclude Schilirò.GAETANO MILINO