SP15: Un’Arteria Dimenticata tra Barrafranca e Piazza Armerina. Il Grido Dignitoso dei Pendolari.
Febbraio 2026 – C’è una linea sottile che separa la pazienza dalla rassegnazione, e i cittadini che percorrono quotidianamente la Strada Provinciale 15 temono di averla superata. L’arteria che collega Barrafranca a Piazza Armerina non è una semplice striscia di asfalto: è un cordone ombelicale per l’economia, il lavoro e il turismo del territorio ennese. Eppure, percorrerla oggi richiede coraggio, riflessi pronti e una buona dose di speranza.
Non è una novità che la viabilità interna della provincia di Enna soffra, ma la situazione della SP15 ha raggiunto un livello di guardia che non può più essere ignorato. Le abbondanti piogge che hanno caratterizzato questo inizio di 2026 hanno inferto il colpo di grazia a un manto stradale già provato.
Non parliamo più di semplici buche, ma di veri e propri cedimenti che mettono a dura prova le sospensioni delle auto e, cosa ben più grave, la sicurezza delle persone. Chi guida su questa strada lo fa spesso con il cuore in gola, costretto a slalom improvvisati per evitare il peggio, specialmente nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità.

Non Solo Pendolari: Il Biglietto da Visita per il Turismo
La SP15 è percorsa ogni giorno da centinaia di pendolari, lavoratori e studenti che non hanno alternativa per raggiungere i propri luoghi di attività. Ma c’è un altro aspetto importante: l’arrivo della bella stagione. Tra poche settimane, con l’arrivo della primavera e poi dell’estate, questa strada vedrà il passaggio dei bus turistici diretti alla Villa Romana del Casale.
Che immagine offriamo ai visitatori che vengono ad ammirare i nostri mosaici UNESCO?
Quella di un territorio straordinario raggiungibile solo attraverso un percorso a ostacoli indegno di un paese civile. La viabilità è il primo biglietto da visita di una destinazione turistica; ad oggi, il nostro è strappato e infangato.

La storia della SP15 è costellata di interventi tampone. Ricordiamo bene quando la strada rimase chiusa per mesi, isolando di fatto le comunità. Da allora, si è proceduto con piccole manutenzioni, “toppe” che puntualmente saltano alla prima pioggia intensa. Manca, evidentemente, una visione strutturale e definitiva. Non si può continuare a gestire un’arteria di tale importanza con la logica dell’emergenza perenne.

Nasce il Comitato: Una Richiesta di Normalità
È proprio di fronte a questo scenario che, in questo febbraio 2026, la cittadinanza ha deciso di dire “basta”, ma di farlo con dignità e spirito costruttivo. Si è costituito un Comitato di Pendolari, rappresentato dal sig. Mario Polizzi, “nato non per fare polemica sterile, ma per sensibilizzare la politica locale e regionale”.
L’obiettivo è chiaro: riportare l’attenzione sulla SP15 prima che accada l’irreparabile. Non si chiedono autostrade a tre corsie o opere faraoniche. Si chiede la normalità. Si chiede il diritto alla mobilità in sicurezza. Si chiede che i fondi per la manutenzione vengano sbloccati e utilizzati con criterio e urgenza.

Un Appello alle Istituzioni
Rivolgiamo quindi un appello accorato ma fermo ai sindaci di Barrafranca e Piazza Armerina, al Presidente della Provincia e ai deputati regionali: percorrete la SP15 con noi. Venite a vedere con i vostri occhi cosa significa guidare su quel fondo stradale dopo le piogge recenti. La sicurezza dei cittadini e il futuro turistico del nostro territorio non possono attendere i tempi biblici della burocrazia. La SP15 ha bisogno di cure vere, e ne ha bisogno ora.
