CALTANISSETTA “Truffa del finto carabiniere”. La Polizia di Stato denuncia due persone

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Non sembrano arrestarsi i casi di “Truffa del finto carabiniere” (o truffa del finto maresciallo), fenomeno da noi ampiamente trattato in diversi articoli. Il copione è sempre lo stesso: «Pronto, signora, qui i Carabinieri» dove avvisano il malcapitato che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o sia stato arrestato. Da qui la richiesta di pagare una somma di denaro per fornire assistenza sanitaria o legale.  Se la vittima acconsente, l’interlocutore comunica che di lì a poco passerà un carabiniere a ritirare la somma.

Tutto è successo a Caltanissetta nel pomeriggio di venerdì16 gennaio 2026. La Polizia di Stato di Caltanissetta ha denunciato due persone, un maggiorenne e un minorenne, rispettivamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, per il reato di tentata “Truffa del finto carabiniere” in danno di un’anziana donna.

I FATTI- Venerdì pomeriggio agenti della Squadra Mobile, a seguito di richiesta pervenuta in Questura, si sono recati all’interno dell’abitazione della vittima, una settantaseienne nissena la quale, poco prima, era stata contattata da un sedicente maresciallo dei carabinieri il quale le aveva comunicato l’arresto del figlio a seguito di un sinistro stradale e, ingenerando nella vittima un forte stato di preoccupazione, la esortava a racimolare al più presto possibile soldi e preziosi da consegnare ad un suo incaricato che si sarebbe recato a ritirarli di lì a poco. La donna consegnava quindi i soldi e i preziosi all’incaricato del finto maresciallo.

In un altro momento, mentre nell’abitazione della donna era arrivato il figlio, perveniva un’altra telefonata da parte del finto maresciallo, il quale chiedeva alla vittima altri soldi e preziosi utili a scagionare l’arrestato. A quel punto la vittima avvisata la Polizia di Stato e agenti della Squadra Mobile, appostatisi sia all’interno dell’abitazione sia in strada, bloccavano due persone sopraggiunte per ritirare i preziosi. I due fermati, identificati per un maggiorenne e un minorenne, originari della provincia di Catania, sono stati denunciati per truffa aggravata e la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima. La responsabilità dei due denunciati, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

La Polizia di Stato rinnova l’invito alla massima attenzione nei confronti degli anziani e delle persone più fragili, spesso prese di mira da truffatori senza scrupoli che si spacciano per appartenenti alle Forze dell’Ordine. RITA BEVILACQUA

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