PIAZZA ARMERINA. Mancata collocazione della lapide che doveva celebrare l’80 anno della Liberazione
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del PD Piazza Armerina.
Esprimiamo profonda amarezza e ferma condanna per l’atteggiamento del Sindaco Cammarata che, con ritardi intenzionali, ingiustificati e interventi unilaterali, ha di fatto rallentato e infine ostacolato la collocazione di una lapide commemorativa della Resistenza, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 10 aprile 2025. La posa della lapide, successivamente sollecitata anche dall’ANPI e da Sua Eccellenza il Prefetto di Enna che ringraziamo fin da subito per l’interessamento, rientrava in un chiaro indirizzo politico del Consiglio Comunale, mai revocato né modificato. Nonostante ciò, per mesi si sono susseguiti rinvii, presunti “approfondimenti” e infine una alterazione sostanziale del testo disallineato dalla mozione originariamente approvata, snaturandone completamente il significato storico e civile. Siamo sinceramente colpiti dal fatto che nel 2025 si possa ancora mettere in discussione il valore della Resistenza, che vide unite donne e uomini di diversa ispirazione – cattolici, socialisti, liberali, comunisti, repubblicani, azionisti, indipendenti, carabinieri, militari sbandati e molte altre forze democratiche – nella lotta per liberare l’Italia dal nazifascismo. Ancora più grave è il tentativo di
pensare di cambiare il testo della lapide, in nome di una generica “riconciliazione” e dei “diversi ideali”, tra chi combatté per la libertà con chi, dopo l’8 settembre 1943, scelse di combattere a fianco dell’occupante tedesco contro la Resistenza.
Questo comportamento non rappresenta solo una violazione dell’indirizzo espresso dal Consiglio Comunale che chiedeva di ricordare le partigiane e i partigiani piazzesi, ma costituisce un grave atto di revisionismo storico e un’offesa alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia. La Repubblica Italiana è fondata sui valori dell’antifascismo: metterli in discussione, anche indirettamente, significa calpestare le basi stesse della nostra convivenza civile. Per queste ragioni annunciamo la presentazione di un’interrogazione formale al Sindaco, affinché chiarisca le motivazioni di un comportamento che ha ignorato deliberazioni consiliari, solleciti istituzionali e indicazioni amministrative, assumendosi la piena responsabilità politica e morale di quanto accaduto.
La segreteria del circolo PD “Santaniello” Piazza Armerina
I consiglieri comunali del Partito Democratico