BARRAFRANCA. Il “Club Don Sandro Bernunzo” festeggia 40 anni dalla fondazione

40 del Club Mons. Sandro Bernunzo

Alla presenza di autorità e di tutti i soci e consorti, in un noto locale di Aidone è stato celebrato il 40° anniversario della fondazione del “Club Don Sandro Bernunzo”. Fondato nell’estate 1986 con la denominazione “IL CIRCOLO CULTURALE E RICREATIVO IL CLUB”, dopo la morte di Don Sandro Bernunzo, avvenuta nel dicembre del 2007, il Club venne intitolato al compianto Don Sandro.

I soci fondatori che hanno sottoscritto l’atto costitutivo sono stati: – Don Alessandro BERNUZO, Angelo BEVILACQUA, Salvatore BULLA, Gaetano GIUNTA e Salvatore Giuseppe SAITTA. Oggi tutti deceduti. I Presidenti che si sono succeduti nel corso degli anni: Don Sandro BERNUNZO, Giuseppe TAMBE’, Giuseppe GUERRERI, Salvatore PATTI, Gaetano GIUNTA, Angelo LUPO, Ignazio SALVAGGIO, Giovanni PATERNO’, Angelo TAMBE’, Alessandro BULLA, Salvatore Venero CIULLA, Antonio GIUNTA e Calogero TROPEA. In atto, il direttivo risulta composto dal Presidente Cav. Calogero TROPEA – Vicepresidente Arch. Pasquale INGALA – Segretario Prof. Luigi BONAFFINI e Tesoriere Ispettore Capo Corpo Forestale Alessandro BULLA.

Riportiamo il ricordo del socio Cav. Vincenzo Pace, che delinea la storia del Club: “Agosto del 1986. Una serata d’estate torrida e opprimente, con l’aria immobile e pesante, un calore che sembrava non abbandonare mai il suolo, diffuso odore di pietre dell’Etna e asfalto surriscaldato, mentre la luna piena si innalzava nel cielo, il desiderio di frescura, con la ricerca disperata di una brezza, un posto a sedere e un bagno, si faceva sentire nelle signore Lucia MARCHI’, Concettina TAMBE’ che unitamente ad altre signore si attardavano nella Piazza Regina Margherita di Barrafranca, detto il salotto nobile della cittadina barrese, ove da poco aveva avuto fine una splendida serata musicale organizzata dall’allora Amministrazione. La mancanza di posti a sedere e di inesistenti bagni pubblici e insufficienti quelli dei pochi locali pubblici, costringevano il gruppo delle signore ad appoggiarsi a quei pochi alberi o a dei scalini sovrastanti la piazza. Nella mente della Signora Lucia MARCHI’ improvvisamente viene un’ispirazione, rivolgendosi alle signore del gruppo dice: «Perché non formiamo un Club affittando un locale che si affacci sulla piazza?».  L’idea trova il consenso degli astanti. Ne parlano con i mariti e con Don Sandro BERNUNZO, all’epoca assistente spirituale e delegato presso la Chiesa dell’ex Convento di S. Francesco, il cui complesso monastico si trova nella suddetta Piazza, il quale manifestava la sua approvazione costituendo “IL CIRCOLO CULTURALE E RICREATIVO IL CLUB”. Successivamente viene redatto lo statuto che indica fra i compiti principali – luogo di incontro umano per incrementare la sana e civile convivenza e rafforzare i vincoli dell’amicizia -. Don Sandro BERNUNZO, viene eletto primo presidente dell’Associazione Culturale. Il Club dalla sua istituzione ha sede presso la Piazza omonima. Scopo principale fra i principi statuari del “CLUB” e quindi l’amicizia. Infatti, un vecchio proverbio recita: Chi trova un amico trova un tesoro. È la verità, un vero amico arricchisce la vita ed è giusto dedicare agli amici tempo e attenzioni, educare a difendere i rapporti di amicizia. Tuttavia, bisogna sempre ricordare che il valore fondamentale dell’amicizia è proprio nel suo essere un atteggiamento di apertura nei confronti dell’umanità in generale, un atteggiamento altruista. Era il 1986. I rapporti personali vengono consolidati da naturale amicizia, i soci sentono il bisogno di stare assieme, di parlare, raccontare la propria giornata lavorativa, discutere di sport e altro. Il 28 dicembre 2007 viene a mancare il socio fondatore, Don Sandro BERNUNZO, Parroco della Chiesa Madre di Barrafranca, considerato uno dei più grandi e meritevoli personaggi del nostro tempo per l’elevata statura etica e morale. Uomo illuminato, poeta e scrittore di grande cultura, ha saputo infondere nei giovani e nella società Barrese il concetto di “stare insieme per operare nel bene e nel giusto”, che con il suo modo di predicare ha caratterizzato un’epoca, combattendo per la dignità degli esseri umani, dando una svolta decisiva all’azione religiosa attraverso le sue molteplici attività a contatto con la gente e con i giovani. Innovatore nel modo di porgersi al prossimo e fautore dell’avvicinamento dell’associazionismo, tantè che il Sindaco dell’epoca Angelo FERRIGNO, su proposta di alcuni cittadini tra cui Angelo BEVILACQUA e del Vicesindaco Enzo PACE, veniva denominata una via a suo nome che oltre a volere essere un segno di profonda stima e di affetto, intende anche perpetuare nel tempo quale esempio per i giovani, il ricordo di un uomo che, nell’esercizio del proprio credo ha tenacemente perseguito l’obiettivo del raggiungimento dell’educazione all’associazionismo all’epoca inesistente.

Dopo il suo decesso, il Club Viene intitolato a Don Sandro BERNUNZO. Occorre subito notare che, nonostante le difficoltà di ordine pratico e le incomprensioni di vedute divergenti che agli inizi si sono purtroppo verificate, Il Club si dimostra subito capace di saper organizzare serate festive di non trascurabile rilievo, che lo rendono degno di ammirazione. Negli anni successivi, nella qualità di sodalizio sociale, come previsto dal proprio statuto, Il Club ha saputo incrementare gli aspetti e le finalità della persona promuovendo e allestendo a proprie spese attività ludico-culturali: mostre di pittura, di terrecotte, fotografiche al fine di valorizzare l’opera artistica di pittori barresi già noti e in modo particolare di altri che mai avevano avuto occasione di esternare il loro talento. Oggi Il Club vanta trentacinque soci iscritti, vive di una continuità dinamica, organizzativa, di fantasia, e di iniziative legate alla cultura. Il proprio programma è fondato nel rispetto delle tradizioni barresi come San Martino, Santa Lucia, San Giuseppe; nel sociale come la tombolata di Natale, le serate danzanti di S. Silvestro e Carnevale; sui convegni di natura scientifica la cui trattazione degli argomenti è affidata all’esperienza di specialisti; la diffusione di temi legati alla cultura della legalità e dell’ambiente; altre festività come la Festa della Donna e S. Valentino; la conoscenza del territorio nazionale con gite di istruzioni guidate e la solidarietà costituisce l’essenza dell’Associazione. La sede del Club è vista dai soci come una grande famiglia dove permane il rispetto dell’uno per l’altro, della persona e delle proprie scelte, indispensabile e necessarie per maturare il rapporto umano di ascolto e di dialogo. A tal proposito, desidero ricordare per la sua poliedrica attività il socio, deceduto qualche anno fa, Filippo MILANO il quale era un infaticabile sostenitore del Club e capace organizzatore di attività ludico-ricreative”

Auguriamo al Club buon anniversario e una lunga e proficua attività. RITA BEVILACQUA

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