Dal 20 gennaio 2026 Villarosa e Villapriolo senza medico di base: pensionati abbandonati.

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 Scatta l’allarme del sindacato CGIL. Dal 20 gennaio i pensionati del Comune di Villarosa e, soprattutto, della frazione di Villapriolo si troveranno senza medico di base. Una situazione grave che sta creando enormi disagi a una comunità già fragile, composta da circa 450 abitanti, in gran parte anziani e pensionati, molti dei quali con difficoltà motorie e problemi di salute. L’assenza del medico di medicina generale ha costretto numerosi cittadini a iscriversi presso ambulatori di Calascibetta o in altri comuni della provincia, una soluzione che per molti risulta quasi impraticabile. Raggiungere il proprio comune è già complicato per diversi pensionati, figurarsi doversi spostare fuori paese per una visita, una ricetta o un semplice controllo. Villapriolo rischia così un vero e proprio isolamento sanitario, una condizione che mette a repentaglio il diritto fondamentale alla salute, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. A lanciare l’allarme sono i rappresentanti sindacali: Roberto Di Vincenzo, segretario dello SPI, insieme a Rossana Ippolito, segretaria NIDIL, e ad Alfredo Schillirò, segretario FP, che chiedono con forza un incontro urgente al Sindaco di Villarosa e al Direttore Generale dell’ASP. Antonio Malaguarnera. Il  Segretario Generale Cgil dichiara che: «Non si può e non si deve abbandonare una comunità composta prevalentemente da pensionati», i Sindacalisti sottolineano come la mancanza del medico di base rappresenti una vera emergenza sociale. A rendere il quadro ancora più preoccupante, a quando pare, anche un altro medico di base a breve potrebbe lasciare per raggiunti limiti di età. Aggravando ulteriormente una situazione già al limite. I sindacalisti chiedono interventi immediati e concreti: servono soluzioni rapide, come l’assegnazione di un nuovo medico, ambulatori temporanei o forme di assistenza sanitaria di prossimità. Il tempo delle attese è finito. Villapriolo e Villarosa non possono essere lasciate sole. La salute dei cittadini, soprattutto degli anziani, non può diventare una questione secondaria. Urge una risposta chiara e tempestiva dalle istituzioni competenti. GAETANO MILINO

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