16 Gennaio 2026

BARRAFRANCA. “Sud Chiama Nord per Barrafranca” esce dalla maggioranza e passa all’opposizione.

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La decisione ufficializzata con un comunicato indirizzato Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco Ai Consiglieri comunali Al Segretario Generale Barrafranca. Questo il documento integrale: “In merito alle dichiarazioni rese dal Sindaco durante l’ultimo Consiglio Comunale, nelle quali ha affermato di sentirsi “ricattato”, riteniamo necessario porre due domande tanto semplici quanto inevitabili: ricattato da chi? E su quali basi?”. “Un’accusa così grave, – si legge nello stesso documento – lanciata senza indicare fatti, nomi o circostanze, non può essere lasciata sospesa nell’aria. Lascia intendere pressioni o comportamenti impropri che – lo ribadiamo con assoluta fermezza – non appartengono né alla nostra storia né al nostro modo di fare politica. Desideriamo ricordare al Sindaco che per l’intera legislatura il nostro gruppo ha sempre garantito condizioni di lavoro serene, offrendo un sostegno libero, responsabile e mai vincolato da alcuna richiesta. È bene chiarire anche un altro punto: la nostra richiesta di revoca delle deleghe dell’Assessore non è – come qualcuno tenta in modo maldestro di insinuare – finalizzata all’ottenimento di incarichi o posizioni di potere. Per trasparenza verso i cittadini, ricordiamo che abbiamo rifiutato per dodici mesi una proposta di ingresso in Giunta, avanzata direttamente dal Sindaco. Nonostante ciò, abbiamo continuato a garantire piena fiducia e collaborazione per il bene della comunità”. “Ancora una volta – continua “Sud Chiama Nord per Barrafranca – lo affermiamo pubblicamente e senza possibilità di equivoci: il gruppo “Sud Chiama Nord” non è interessato a ricoprire alcuna carica assessoriale. Dalle parole pronunciate in Consiglio emerge invece un dato allarmante: questa maggioranza non riconosce il nostro gruppo come alleato istituzionale, ma un corpo estraneo da isolare, un soggetto da escludere. Colpisce inoltre l’affermazione secondo cui un consigliere non avrebbe titolo per chiedere la revoca delle deleghe di un Assessore. Ricordiamo al Sindaco che i consiglieri comunali, per legge e per mandato popolare, possono sollevare qualsiasi questione politica, fino a chiedere – se necessario – le dimissioni dello stesso Sindaco. La nostra posizione sull’Assessore è stata limpida: il rapporto fiduciario è venuto meno. Una valutazione politica pienamente legittima, prevista nelle dinamiche democratiche”. “Sud Chiama Nord” aggiunge: “Definirla “ricatto” è grave, scorretto e fuorviante, significa distorcere la realtà per delegittimare chi esercita il proprio ruolo. Oggi più che mai il panorama politico locale necessita di un ritorno alle sue radici democratiche. Un partito deve essere una comunità viva, che cresce dal basso, dai circoli, dai comitati dai luoghi del confronto, dove si progettano idee e si formano i rappresentanti della cittadinanza. Una politica che privilegi lo spirito di servizio e non l’ambizione personale. L’attuale clima si discosta da questi principi”. Nel lungo documento si legge ancora: “Un processo politico non può reggersi sull’autopromozione, sulle ambizioni individuali o sulla ricerca del consenso per il consenso. Quando la politica si trasforma in una corsa alle poltrone, perde di vista il suo fine: servire i cittadini. È preoccupante assistere a dinamiche che mettono gli interessi personali – o di piccoli gruppi – davanti agli interessi della collettività, arrivando persino a invalidare procedure interne quando non risultano convenienti. Un comportamento in aperto contrasto con la democrazia, che si basa sul rispetto delle regole, non sull’imposizione. Il nostro impegno rimane immutato e non subirà cedimenti: difendere gli interessi della comunità, garantire trasparenza, vigilare sugli atti amministrativi ed esercitare appieno il ruolo che la legge e i cittadini ci hanno affidato. “Sud Chiama Nord” dice NO alla politica ambigua e prende formalmente le distanze da questa Amministrazione”. E arriva l’affondo: “All’interno del Consiglio Comunale ci collochiamo in “OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA “, pronti a proporre idee, correttivi e iniziative utili allo sviluppo della città, sempre a tutela dei cittadini. Non saranno accuse infondate né tentativi di delegittimazione a scalfire la nostra determinazione. E rivolgiamo un pensiero a chiunque voglia impegnarsi in politica: l’obiettivo non dovrebbe essere ottenere un ruolo o occupare una poltrona, ma servire la comunità”. A conclusione del comunicato si legge: “La rappresentanza politica non è una conquista personale, ma una responsabilità collettiva: significa essere “noi”, non “loro”. Solo attraverso questa visione sarà possibile costruire una politica credibile e rispettosa delle aspettative dei cittadini. Barrafranca merita una guida trasparente, coerente e orientata esclusivamente al bene comune. Noi continueremo a esserci, senza paura e senza compromessi, dalla parte della verità e della comunità”. GAETANO MILINO

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