BARRAFRANCA. Assolto l’imprenditore di Barrafranca accusato di indebita percezione dei fondi Covid.
Il Tribunale di Enna ha assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato” S. M., rappresentante legale di una società con sede a Barrafranca, imputato per il reato previsto dall’art. 316-ter c.p., per avere indebitamente percepito contributi statali destinati alle attività duramente colpite dalle chiusure imposte durante l’emergenza Covid-19.
Secondo l’impostazione accusatoria, l’imprenditore avrebbe falsamente dichiarato che l’attività prevalente della società fosse quella di discoteca, night club, sala da ballo o similari, così da rientrare tra i beneficiari delle specifiche misure di sostegno. Tuttavia, nel corso del processo, la difesa – affidata all’Avv. Fausto Giunta – ha dimostrato attraverso un’accurata istruttoria, come l’irregolarità non era frutto di una condotta fraudolenta dell’imputato, bensì conseguenza di un errore nella gestione amministrativa della pratica da parte dello studio esterno incaricato di predisporla.
È stato chiarito inoltre che l’imputato non avesse responsabilità nemmeno riguardo alle comunicazioni PEC trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, dalle quali era poi scaturito il decreto penale di condanna. L’avvocato Fausto Giunta ha chiarito che la loro gestione operativa era demandata a un dipendente della società, escludendo così l’imputato da qualsiasi dolo o consapevolezza dell’irregolarità.
Alla luce delle risultanze istruttorie, il giudice ha accolto integralmente le argomentazioni difensive, riconoscendo l’assenza di condotte fraudolente e pronunciando l’assoluzione dell’imprenditore. Una sentenza che pone fine alla vicenda e ristabilisce la posizione dello stesso. GAETANO MILINO