16 Gennaio 2026

PIETRAPERZIA. Presentato il libro “Nati per sbaglio”.

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L’opera, della scrittrice ennese Maria Rosa Emma, presentata all’Antico Albergo Italia di via Ronchi, 2. Organizzazione a cura dell’Associazione “Amici della Biblioteca”. Ad introdurre i lavori Enza Di Gloria. Moderatrice Katia Tummino, vicepresidente di “Amici della Biblioteca”. Assente, per motivi di salute, Eleonora Vitale, presidente della stessa associazione. “Nati per Sbaglio” fatto in auto publishing con Amazon. Altri libri con “La Moderna” ed altri ancora con Vetri Editore. Il testo conta 160 pagine e la prefazione è del giornalista José Trovato. Katia Tummino ha posto alcune domande all’autrice e poi, insieme a Daniela Madonia e a Chiara ha letto alcuni passi dell’opera. Al termine della serata, donato a Maria Rosa Emma il volume “Alla scoperta del territorio” realizzato da “Amici della Biblioteca”. Maria Rosa Emma, prima che cominciasse la presentazione del suo libro, ci ha rilasciato un’intervista. Maria Rosa Emma ci parla di Lei? “Mi chiamo Maria Rosa Emma e vivo ad Enna, sono sposata, ho due figli. E’ da un po’ di tempo che tentavo di scrivere. Però, all’inizio, non riuscivo a superare un ostacolo, me stessa. Ci ho provato in tutti i modi ma non riuscivo ad iniziare. Poi, finalmente, ho superato ogni remora e ci sono riuscita”. “Dal 2020 – aggiunge l’autrice – ho già scritto tre libri e anche un libricino e spero di scriverne altri. Faccio tanti eventi, sono contenta di me e del mio operato e spero di andare avanti”. Perché “Nati per sbaglio”? “Questo titolo è provocatorio perché, in realtà, un figlio non è nato per sbaglio, essendo un dono, secondo la mia posizione di cattolica. Però, con questo libro volevo sfatare il mito del fatto che tutti pensano che una bimba giochi con la bambola perché ha la maternità innata. Questo non è vero perché la maternità non è una cosa insita u+*in ognuna. Ci sono donne che, pur essendo fertili, secondo me, sono sterili perché non hanno affetto per i bimbi. Ci sono donne anaffettive. E la cronaca ce lo insegna, purtroppo, quasi tutti i giorni”. Quali i Suoi programmi a breve e medio termine? “A breve, penso entro il 2026, vorrei pubblicare un altro libro. A lungo termine, penso fino alla vecchiaia, di scrivere ancora tanto”. GAETANO MILINO

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