PIETRAPERZIA. Botta e risposta tra il sindaco Salvuccio Messina e due ex assessore comunali.
La disputa tra il primo cittadino di Pietraperzia e le ex assessore Angelica Zarba e Rosalba Ciulla dopo l’azzeramento della giunta municipale, da parte dello stesso sindaco Messina, del 31 ottobre 2025.

Le dichiarazioni pubbliche da parte del sindaco e delle due ex assessore, durante i lavori del consiglio comunale convocato dal presidente Giuseppe Micciché e chiamato ad approvare una variazione di bilancio e l’acquisto di buoni mensa scolastica, da parte del Comune, a favore di quanti versano in uno stato di bisogno e dei diversamente abili. Presenti tra il pubblico i due ex assessori Carlo Falzone e Salvatore Russo. Il primo punto all’ordine del giorno prevedeva il pagamento di una somma a favore di una ditta che aveva svolto dei servizi nei grest. Il secondo argomento da trattare in aula riguardava una mozione presentata dai consiglieri comunali di opposizione per l’acquisto, da parte del Comune, di buoni mensa scolastica da distribuire successivamente a quanti versano in uno stato di bisogno e ai diversamente abili. I due punti approvati all’unanimità. Si è poi entrati nel punto che riguardava la disputa tra il sindaco Salvuccio Messina e le due ex assessore comunali Angelica Zarba e Rosalba Ciulla.

Il primo cittadino ha dato lettura delle motivazioni scritte nella sua determina con la quale ha azzerato la giunta municipale. Questo quanto dichiarato in aula da Salvuccio Messina: “Desidero innanzitutto ringraziare il Presidente del Consiglio comunale per avere convocato questa importante seduta. Come è noto, in data 31 ottobre, ho assunto la decisione di azzerare la giunta municipale. Una scelta, certamente, non semplice ma resa necessaria dai comportamenti e dalle posizioni assunte da alcuni assessori in sede consiliare nonché dalla loro reiterata assenza dalle attività istituzionali”. “Tali atteggiamenti, a mio avviso, hanno compromesso – aggiunge il sindaco di Pietraperzia – l’efficace esercizio delle

deleghe loro affidate e, se protratte, avrebbero potuto compromettere il corretto funzionamento dell’intera macchina amministrativa”. E dice ancora: “Nei prossimi giorni procederò alla ricostruzione della Giunta con l’obiettivo di garantire una amministrazione comunale efficiente, trasparente ed orientata al bene della nostra comunità. Considerato che la consiliatura volge al termine e che, come stabilito dall’Assemblea Regionale, le elezioni si terranno in una finestra compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, rivolgo un appello a tutti i gruppi consiliari e ai singoli consiglieri comunali qui presenti affinché, al di là delle appartenenze politiche, si possa collaborare con senso istituzionale e di responsabilità per portare avanti tutte le iniziative necessarie a favore della collettività pietrina e concludere questa legislatura nel segno dell’unità e dell’interesse collettivo”. Il sindaco Salvuccio Messina ha concluso: “Pertanto, mi auguro che questi ultimi mesi di legislatura, possano essere caratterizzati da uno spirito costruttivo e da una piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione”. Angelica Zarba ha replicato: “Buon pomeriggio. Oggi, in questa seduta di consiglio comunale, ci troviamo a prendere atto di una decisione grave, assunta in modo improvviso e senza alcun confronto: l’azzeramento della giunta. Tale azione, in questo momento storico, incide negativamente sulla gestione dell’Ente, considerate le difficoltà già riscontrate. Questo gesto, più che dimostrare autorevolezza, rivela una mancanza di coraggio nel confronto politico e umano”. “È innegabile – ha continuato Angelica Zarba – che il Sindaco abbia il diritto di riorganizzare la propria squadra, ma le modalità con cui ciò è avvenuto tradiscono lo spirito di collaborazione che dovrebbe guidare ogni amministrazione. Non si governa da soli, né si guida una comunità chiudendo le porte al dialogo e voltando le spalle a chi ha condiviso un percorso di lavoro e responsabilità. Azzerare la giunta senza un chiarimento significa optare per la via più semplice, quella dell’imposizione, anziché per quella più difficile ma necessaria: il confronto leale.

Chi crede veramente nella politica, chi rispetta le istituzioni e i cittadini, non teme di discutere, non fugge dal dialogo e non nasconde le proprie decisioni dietro il silenzio”. L’ex assessora comunale ha detto ancora: “La trasparenza è il fondamento della fiducia; quando essa viene meno, con essa svanisce anche la credibilità di chi amministra. La fiducia accordata negli anni e dimostrata fattivamente nei suoi confronti nonostante tutto, non può essere liquidata con un atto unilaterale; ciò rappresenta una mancanza di rispetto verso il prossimo. Le persone meritano rispetto, le idee meritano ascolto e i cittadini meritano chiarezza, non teatrini di palazzo”. “Credo che con questo gesto Lei abbia solamente confermato in loro l’idea già esistente: quella di aver trasformato la casa comunale nella SUA casa privata. Dal mio punto di vista, chi sceglie la strada della “solitudine del comando” si assume pienamente la responsabilità di aver interrotto il dialogo e incrinato la fiducia”. Angelica Zarba ha concluso: “Colgo l’occasione per ringraziare la dirigente del V Settore – Politiche Sociali, nonché assistente sociale, la dott.ssa Maria CALI’, la responsabile del procedimento nella persona della sig.ra Maria Rita DI DIO e l’istruttore la sig.ra Grazia TAIBI. Persone eccezionali che con dedizione e professionalità dedicano il loro tempo alle esigenze del settore anche con spirito di sacrificio”. Anche Rosalba Ciulla ha risposto per le rime al sindaco Salvuccio Messina. Questo il suo intervento integrale:“Nella Determina Sindacale N° 10 del 31.10. 2025, tra le motivazioni evidenziate ce ne sono due che hanno sinceramente destato perplessità in me.

La prima recita che ‘anche a seguito di posizioni politiche assunte in sede consiliare assunte da taluni assessori’, vorrei ricordare al signor sindaco che, nel febbraio 2025, la sottoscritta ha votato contro una mozione di sfiducia portata in consiglio dall’opposizione, firmando anche ulteriormente un documento, assieme ad altri consiglieri di maggioranza, dove si esprimeva e si assicurava la massima fiducia ed il pieno sostegno ed ho continuato a sostenerlo fino ad oggi”. Rosalba Ciulla ha detto ancora: “Quindi chiedo al signor sindaco magari di spiegare ed illustrare le volte in cui ho votato contro questa maggioranza e questa amministrazione e di spiegare ed illustrare anche le volte in un cui ho votato a favore dell’opposizione perché a me, con dati alla mano, non risulta”. “Ma – ha aggiunto Rosalba Ciulla – andiamo alla seconda motivazione che recita ‘Evidenziata la registrata perdurante assenza di taluni assessori dall’istituzione comunale, si è determinato, a giudizio del sindaco, ‘il mancato espletamento delle deleghe assegnate’. Anche tale affermazione non trova riscontro nella realtà; trovo che sia una dichiarazione mendace e fuori luogo perché sia in consiglio – ove, in 5 anni abbiamo fatto ben 62 consigli comunali – assenze? 5 e sia in Giunta – ove, in due anni e mezzo, abbiamo fatto ben 107 sedute di Giunta – assenze? 19, ho sempre garantito la mia presenza. Quindi chiedo al nostro amato sindaco dove è questa perdurante assenza”. Rosalba Ciulla ha poi continuato: “Vorrei anche ricordare al signor sindaco che le deleghe che mi sono state affidate (Territorio, Ambiente, Igiene, Rifiuti, Verde Pubblico, Servizi Cimiteriali ed altre) mi hanno, naturalmente, portata ad essere spesso presente nel territorio, più fuori che dentro il palazzo comunale. Ciò nonostante, ho sempre garantito la mia presenza anche all’interno del palazzo comunale, seguendo, con attenzione e disponibilità, ogni questione”. Rosalba Ciulla ha esplicitato ancora il suo pensiero: “Sono certa che chiunque – dipendente, cittadino o consigliere comunale – possa confermare questo impegno. Ho dedicato con piacere tempo e denaro – sottraendolo alla famiglia, agli amici e alla mia vita personale – a questo Comune e a questo paese e non me ne pento assolutamente. Sono fiera ed orgogliosa per ciò che sono riuscita a fare. Ma, evidentemente, per qualcuno, non è stato così e non è stato abbastanza. Beh, pazienza”. E ha concluso: “Concludo il mio discorso dicendo che, nonostante ciò, continuerò ad essere presente e a svolgere, nel migliore dei modi, il mio ruolo di consigliera per il bene di tutti i cittadini. Un’ultima cosa volevo dire, un consiglio al signor sindaco: quando arriva a casa, si sieda un attimo, rifletta e si faccia un esame di coscienza”. Anche gli altri consiglieri comunali hanno detto la propria. Calogero Di Gloria, “Insieme per Pietraperzia”: “Il bene comune lo si dimostra con i fatti. Come abbiamo fatto nelle sedute precedenti, abbiamo dimostrato di avere a cuore il nostro paese”. “Nella determina si legge per un rilancio dell’azione amministrativa, gli assessori dicono un’altra cosa, noi non entriamo nella questione. Di sicuro, per quanto ci compete, noi saremo presenti e daremo il nostro supporto votando, di volta in volta, e, in consiglio comunale faremo il nostro dovere”. Lorenza Nicoletti, “Gruppo Misto: “Noi saremo sempre presenti in consiglio e faremo la nostra parte per i cittadini”. Silvia Romano, Indipendente: “Noi consiglieri non possiamo entrare nel merito delle questioni che riguardano l’Amministrazione e la Giunta Comunale. E’ una decisione che spetta al sindaco. Per ciò che mi riguarda, sono stata sempre presente in consiglio comunale e continuerò ad esserlo e voterò, di volta in volta, le proposte che saranno portate in consiglio secondo il bene della collettività e dell’Ente” Il presidente del consiglio comunale Giuseppe Micciché, nel suo intervento – nella veste di consigliere comunale – ha detto: “La determina del sindaco, come tutte le determine, può avere una doppia facciata: una negativa e una positiva a seconda dalla prospettiva in cui la si esamini. Ognuno degli assessori ha lavorato per quanto è stato loro possibile per cui possono risentirsi per questa determina. Dall’altro lato, se ci sarà una verifica politica all’interno del gruppo e all’interno della stessa ex giunta comunale, io spero che sia una verifica in positivo e che possa essere una conferma totale o parziale della giunta così come potrebbe essere che verrà fuori una nuova amministrazione e una nuova giunta”. Giuseppe Micciché ha concluso: “In qualità di consigliere comunale, Signor Sindaco, Le auguro buon lavoro. E spero che la nuova amministrazione che verrà fuori, possa lavorare da qui a fine legislatura per il bene e l’interesse della collettività. Da parte mia, a livello personale, ci sarà il sostegno alla amministrazione così come c’è stato in questi cinque anni e continuerà ad esserci anche in questo ultimo scorcio di legislatura per cui spero che si possano portare buoni frutti”. GAETANO MILINO