5 Dicembre 2025

BARRAFRANCA. Coltiva grano nei terreni confiscati: a giudizio figlio del boss barrese.

Palazzo di Giustizia Enna

Ad essere rinviato a giudizio il barrese Mattia Ottavio Bevilacqua, 41anni, figlio di Raffaele Bevilacqua. I terreni erano stati confiscati proprio a Raffaele Bevilacqua che era stato condannato per mafia al processo “Gransecco”e, successivamente, ritenuto tra i mandanti di un delitto di mafia, commesso il 18 maggio 2003 a Valguarnera. Ottavio Mattia Bevilacqua, secondo la Procura della Repubblica di Enna, avrebbe incaricato una persona di seminarlo e, un’altra persona, di effettuare la trebbiatura. Le attività di semina e successiva trebbiatura del terreno di contrada “Mandrazzi” sarebbero state effettuate, secondo l’accusa, come se in quel terreno stesso non fosse stato emesso provvedimento di confisca e di assegnazione al Comune di Barrafranca. Per tale motivo, ora Mattia Ottavio Bevilacqua, che non ha precedenti penali, viene rinviato a giudizio. Originariamente per tale vicenda, era stato emesso un decreto penale, che è stato impugnato dal suo difensore di fiducia, l’avvocato Filippina Bellomo del foro di Enna. Mattia Ottavio Bevilacqua sarà processato, a partire dal prossimo 18 dicembre, dinanzi al Tribunale monocratico di Enna. Il decreto di giudizio immediato è stato emesso dal gip Ornella Zelia Futura Maimone. L’accusa nei confronti di Mattia Ottavio Bevilacqua è invasione arbitraria del terreno “oggetto di confisca nei confronti del padre, Bevilacqua Raffaele”, Il provvedimento di confisca del terreno è definitivo dal 2008. Il terreno in questione, dopo la confisca, è passato nella proprietà del Comune di Barrafranca. Anche altri beni confiscati a Raffaele Bevilacqua, tra cui una villa e uno studio legale, non sono più di proprietà della sua famiglia. Raffaele Bevilacqua, in origine, era un avvocato ed era impegnato anche in politica. Il processo a carico di Mattia Ottavio Bevilacqua verrà celebrato dinanzi al giudice monocratico Cristina Russo. Le indagini a carico di Mattia Ottavio Bevilacqua sono state avviate a seguito di una denuncia dell’attuale sindaco di Barrafranca Giuseppe Lo Monaco. II Comune di Barrafranca si costituirà, in tale processo, parte civile. Il sindaco di Barrafranca Giuseppe Lo Monaco dichiara: “L’indagine nasce a seguito di una denuncia che io ho presentato dopo avere scoperto che qualcuno utilizzava, all’insaputa dell’Ente e da diverso tempo, quel terreno”. “Ho quindi presentato una denuncia – aggiunge il sindaco Lo Monaco – e, a seguito delle indagini, è emerso chi era il soggetto che utilizzava questi terreni. Noi, come Amministrazione Comunale, abbiamo come obbiettivo precipuo che i beni confiscati alla mafia vengano utilizzati in maniera trasparente e, soprattutto, che non vengano utilizzati da coloro che hanno avuto tali beni confiscati”. L’avvocato Giuseppe Lo Monaco conclude: “Noi ci batteremo in ogni sede perché prevalga sempre la legalità e la trasparenza nella gestione dei beni confiscati”. A Raffaele Bevilacqua, padre di Mattia Ottavio Bevilacqua, era stata comminata la pena dell’ergastolo. Nonostante la condanna al fine pena mai, lui aveva ottenuto un permesso per motivi di salute e i domiciliari a Catania. Raffaele Bevilacqua, tornato in carcere a seguito dell’Operazione Antimafia Ultra, è morto a Milano, all’età di 73 anni, nel maggio 2023. Nel capoluogo di Regione della Lombardia, lui stava scontando la condanna. (Fonte: Live Sicilia – José Trovato).GAETANO MILINO

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