PIETRAPERZIA. Inaugurata la mostra “Equus Inter Lumina” dello scultore messicano Gustavo Aceves.

Le opere d’arte esposte nel teatro comunale di Piazza Vittorio Emanuele. In esposizione, una ventina di sculture con soggetto predominante il cavallo. L’ambiente illuminato da luce molto tenue. L’esposizione, fino al 31 dicembre 2025, ogni giorno dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00, A fare gli onori di casa, il sindaco Salvuccio Messina. Erano presenti gli assessori Carlo Falzone e Salvatore Russo e la vicepresidente del consiglio comunale Mariella Tamburello. Presenti pure don Giovanni Bongiovanni – parroco di “Santa Maria di Gesù” oltre al Luogotenente Cariche Speciali Giuseppe Geraci, comandante la stazione Carabinieri di Pietraperzia. Hanno assicurato la loro presenza anche Carmelo Nicotra – direttore Parco “Villa Romana del Casale” di Piazza Armerina – Alessandra Mirabella – vicesindaca e assessora Comune di Aidone – il vicesindaco di Piazza Armerina Ettore Messina. C’erano pure lo storico pietrino Angelo Salamone, oltre ad uno dei curatori della mostra, Vincenzo Sanfo e al produttore della stessa mostra Emanuele Lacagnina, di Milano.Patrocinio da Regione Sicilia, Assemblea Regionale Siciliana, Ambasciata del Messico di Italia e Villa Romana del Casale – Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale.Prima del taglio del nastro, una breve intervista. A cominciare il sindaco di PietraperziaSalvuccio Messina.Sindaco, qual è il senso ed il significato di queste sculture e di questa mostra? “Noi abbiamo partecipato ad un evento molto importante che coinvolge quattro Comuni – Pietraperzia, Piazza Armerina, Aidone e Mazzarino – che fanno parte del“Parco Archeologico Villa Romana del Casale e Morgantina”. Le sculture di Gustavo Aceves sono esposte, o lo saranno a partire dai prossimi giorni, anche negli altri tre Comuni che fanno parte del “Parco Archeologico Villa Romana del Casale e Morgantina”. “Speriamo che questa mostra – dice ancora Salvuccio Messina – che la mostra venga visitata da un numero quanto più ampio possibile di persone e che determini un notevole flusso turistico”. E ha continuato: “La mostra ci offre una opportunità unica per ammirare le opere di Gustavo Aceves famose, come l’autore, in tutto il mondo.

La presenza del direttore del Parco dottore Carmelo Nicotra aggiunge prestigio all’evento e lo ringrazio per la sua presenza. Spero che la mostra riscuota il successo che merita e che le opere di Gustavo Aceves possano essere apprezzate da tutti i visitatori”. Il primo cittadino di Pietraperzia ha aggiunto: “Equus Inter Lumina è un titolo suggestivo! Il cavallo è un soggetto nobile e affascinate e la sua importanza nella cultura siciliana è ben nota. Spero che le sculture di Gustavo Aceves riescano a catturare l’essenza di questo animale maestoso e a trasmettere la sua connessione con la storia e la tradizione siciliana”. E ha concluso: “La mostra sembra essere un’opportunità per esplorare la relazione tra l’arte e la cultura locale”.Alessandra Mirabella:“Questa è una mostra temporanea diffusa nei vari comuni del Comitato Tecnico Scientifico del Parco Archeologico. L’inaugurazione ad Aidone giovedì 18 settembre 2025, alle ore 18,00, nella chiesa “San Vincenzo Ferreri”, nota come “San Domenico”. Si tratta di una chiesa che riaprirà dopo un lungo restauro, proprio esponendo queste opere di Gustavo Aceves”. La vicesindaca e assessora di Aidone continua: “Queste sculture rimarranno nella chiesa che è del 1419, ad unica navata, ed occuperanno tutta la navata”.Cosa dice Alessandra Mirabella di queste opere?“Sono delle opere fortemente evocative perché raccontano questo percorso di migrazione a cui il mondo è sottoposto: spostamenti, migrazioni che possono avere vari risvolti”.
“La figura del cavallo – dice ancora la Mirabella – è una figura che ci porta alla meta ma con tanto sacrificio. La mostra inizia proprio alla Villa Romana del Casale – dove sono esposti grandi cavalli di bronzo – e poi continua nei vari Comuni”. “E’ un racconto – conclude Alessandra Mirabella – che, attraverso le sculture, si articola nei Comuni del Parco”. L’intervista continua con il Curatore della MostraVincenzo Sanfoche dichiara:“Gustavo Aceves è uno dei più grandi artisti messicani e cento-americani viventi. Le sue opere sono state esposte in posti straordinari come davanti alla Porta di Brandeburgo di Berlino, nel trentennale della caduta del Muro di Berlino, una grande installazione con un centinaio di sculture esposte. Questo dimostra la grandezza di questo artista”. “Il lavoro che ha portato questo percorso – prosegue Vincenzo Sanfo – dei quattro Comuni del Parco è incentrato sul tema delle migrazioni. Questi cavalli rappresentano le schiere di persone che, dai propri paesi, migrano verso luoghi sconosciuti, verso mete di cui non conoscono esattamente i luoghi, i territori e arrivano lacerati e affaticati ed è proprio quello che emerge dalle sculture”. “Gustavo Aceves – dice ancora Vincenzo Sanfo – ha preso a simbolo il cavallo che è stato uno dei primi aiuti per le migrazioni dei popoli. I cavalli sono andati nel Nuovo Mondo ed hanno accompagnato l’uomo nelle sue migrazioni. Quindi questo cavallo è il simbolo di questi spostamenti e delle masse che si spostano.

Queste esposizioni mantengono il senso del gruppo che avanza verso nuovi territorio e mondi ancora del tutto sconosciuti”. Vincenzo Sanfo conclude: “Questo è il messaggio di Gustavo Aceves, queste migrazioni che portano a problematiche anche importanti connesse con la nostra vita di tutti i giorni. Per l’esposizione sono stati scelti questi quattro comuni perché di tratta dei quattro paesi che fanno parte del Comitato Tecnico Scientifico del Parco Archeologico Villa Romana del Casale e di Morgantina e quindi è stato naturale. Partendo dalla Villa Romana del Casale, poi ci si irradia nei quattro Comuni”. Carmelo Nicotra:“Questa è un’iniziativa che risponde alla strategia di sviluppo del Parco Archeologico che dà dignità a tutti i territori.

Al centro dell’attenzione non è soltanto la Villa Romana del Casale ma abbiamo voluto fare questa Mostra Diffusa per valorizzare anche territori più marginali, come Pietraperzia che non è al centro dei flussi turistici”. Carmelo Nicotra aggiunge: “Lo scopo è quello di dare opportunità ai visitatori di conoscere l’entroterra siciliano avendo a motivo questa mostra itinerante che passa da Piazza Armerina (Palazzo Trigona) e poi va ad Aidone, Mazzarino e Pietraperzia”. “Quindi è un motivo – dice ancora Carmelo Nicotra – per fare restare qualche giorno in più i visitatori nel nostro territorio”. E conclude: “Il titolo della mostraEquus Inter Luminatestimonia il fatto che al centro dell’esposizione c’è il cavallo che è un simbolo molto forte per l’Impero Romano. L’abbiamo preso anche dal simbolo all’interno della Villa Romana del Casale. Basti pensare alla Palestra delle Terme dove è rappresentato il Circo Massimo con le quadrighe trainate da quattro cavalli a cui i Romani erano molto affezionati e, quindi, il cavallo, simbolo forte dell’Impero Romano, è proprio al centro di questa mostra”. Ettore Messina:“Oltre ai centri vocati al turismo come il vicino sito archeologico di Morgantina, in altri paesi si sviluppa un tipo di turismo locale. Quindi è importante dare la possibilità di una visita anche in luoghi di una Sicilia autentica o dell’entroterra siciliano perché c’è un motivo per visitare anche Pietraperzia; oggi ce n’è uno in più ed è la mostra di Gustavo Aceves.

Questo può coinvolgere anche il turismo della domenica ma c’è un altro potentissimo volano che sta partendo negli ultimi anni e che è il turismo delle radici”. Il vicesindaco di Piazza Armerina continua: “Tantissimi figli di emigrati all’estero, hanno il piacere di ritornare e di potere scoprire i centri delle origini. Il fatto di potere offrire una opportunità di tale livello, valorizza enormemente il proprio territorio. Questo è un processo che sta andando avanti. Grazie alla rete e a questa sinergia per lo sviluppo territoriale e anche legati ad altre cose che dobbiamo fare”. Ettore Messina ha conclude: “Tutte le azioni atte a promuovere il territorio, a portare anche una singola persona a Pietraperzia, e che si vuole sviluppare turisticamente il territorio, basta la volontà, l’interesse e la caparbietà. Perché in tutti i nostri Comuni abbiamo delle cose che nessuno al mondo ha e, quindi, è importante metterle in luce”. Al termine dell’intervista, il taglio del nastro da parte del sindaco di Pietraperzia Salvuccio Messina e le foto di rito. GAETANO MILINO







