MORGANTINA. “70 Anni di Scavi, Storie e Scoperte” – celebrata con un “Concerto Lirico”

In occasione del70esimo anniversario dell’inizio degli scavi al parco archeologico di Margantina,iniziati nel lontano 18 agosto 1955,martedì 26 agosto 2025alleore 20.30 al parcosi terrà un“Concerto Lirico”con l’Orchestra e Coro degli Erei, diretti dal Maestro Carmelo Capizzi, con la partecipazione del soprano Susanna La Fiura, del tenore Antonio Interisano e con un reading di Lorenza Denaro, che intreccerà musica e memoria. L’ingresso sarà libero.
Durante la serata, la storia della missione archeologica sarà rievocata anche attraverso una selezione di fotografie storiche ed evocative, su testi e immagini di Sara Minincleri e Alessandra Mirabella. Serata unica ed emozionante dove la storia incontrerà l’arte.
“Dal 1955 a oggi, gli scavi hanno restituito voci, volti e memorie di una città straordinaria – dichiara Carmelo Nicotra, direttore del Parco Archeologico di Morgantina -. Con questo anniversario vogliamo non solo ricordare il passato, ma anche rafforzare il nostro impegno per la tutela e la valorizzazione del sito, aprendo Morgantina a un futuro di nuove scoperte e di sempre maggiore fruizione”.
Il18 agosto 1955iniziarono in contrada Serra Orlando gli scavi sistematici condotti dalla missione americana della Princeton University sotto la direzione degli archeologi Erik Sjöqvist e Richard Stillwell. Il sito fu poi identificato con l’antica Morgantina grazie alle numerose monete con legenda Hispanorum. Leggendo Tito Livio, lo studioso Kenan Erim osservò che, alla fine della seconda guerra punica, i Romani consegnarono la città a un gruppo di mercenari ispanici. Erim ebbe quindi la felice intuizione che proprio i nuovi abitanti di quella polis (da alcuni studiosi identificata erroneamente con l’antica Herbita) iniziarono a battere monete di bronzo con legenda Hispanorum. Alle prime stagioni di scavi partecipò anche Gustavo VI Adolfo, re di Svezia, il ‘re archeologo’, grande conoscitore dell’archeologia classica.
Ricordiamo che l’INGRESSO È LIBERO. RITA BEVILACQUA






