Barrafranca. Gli studenti della 3a G elementare si sono ritrovati dopo 52 anni

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Dopo 52 anni, nel lontano 1973, la classe 3 G del “San Giovanni Bosco” di Poggio Guglielmo si è finalmente ritrovata per celebrare un legame che il tempo non è riuscito a spezzare. L’incontro, organizzato con dedizione e passione da Alessandra Mancuso, ex alunna, ha rappresentato un momento di profonda emozione per tutti i presenti.

“Ho dovuto impegnarmi molto; non è stato semplice, dopo tanti anni, rintracciare tutti” racconta Alessandra. “Col tempo diventa difficile associare i nomi a quei volti in una foto in bianco e nero, ma alla fine ce l’ho fatta, ed è stata una soddisfazione enorme.”

Nel 1973 le classi erano piene di bambini. La maestra Guarneri (Gemma Guarneri) insegnava a tutti questi alunni:
Giuseppina Mastrandrea, Cristina La Zia, Alessandra Mancuso, Stella Lenti, Giuseppina Bonaffini, Nicoletta Puzzo, Loredana Bonincontro, Concetta Polino, Rosalia Cinque, Angela Aleo, Stella Avola, Enza Di Vincenzo, Rosa Lo Monaco, Maria Grazia Faraci, Santina Faraci, Angela Maria Caputo, Mirella Collotta, Enza Tambè, Francesco Costa, Silvana Avola, Lucia Strazzanti, Annamaria Muratore, Antonella Russo, Michele La Pusata, Angelo Giunta, Biagio Bevilacqua, Franco Gesualdo, Salvatore La Quatra, Santo Ferro, Salvatore Aleo, Alfonso, Enrico Cucchiara, Gaetano Cucchiara, Orazio Guerreri, Farruggia Giuseppina, Giuseppe Puzzanghera (deceduto)

L’evento si è tenuto in un locale cittadino, trasformato per l’occasione in uno spazio di ricordi e sorrisi. Gli ex compagni di classe hanno condiviso aneddoti, fotografie e momenti di quegli anni spensierati, riscoprendo l’affetto che li ha legati fin dai tempi della scuola.

Un momento particolarmente toccante è stato quello dedicato a Michele La Pusata, compagno di classe da dieci anni affetto da SLA, un esempio straordinario di vita vissuta con profondità. Recentemente si è laureato in Scienze Religiose a Palermo e ha pubblicato un libro dal grande valore intitolato “La vita non è un peso (Altrimenti non riuscirei a sollevarlo)”. Le sue parole hanno commosso profondamente tutti i presenti, che lo hanno omaggiato con una targa ricordo, simbolo di amicizia e solidarietà. Michele, con la sua forza e il suo coraggio, ha dimostrato che lo spirito della classe resta intatto nonostante le difficoltà della vita.

La signora Alessandra Mancuso ha ringraziato tutti i partecipanti per aver risposto al suo invito e ha espresso il desiderio che questo incontro possa diventare una tradizione, un momento di ritrovo che aiuti a mantenere vivi quei legami preziosi.

Un evento così ha dimostrato che il tempo passa, ma le amicizie vere resistono, alimentate dalla memoria e dall’affetto condiviso. Questa reunion ha lasciato nel cuore di tutti un dolce ricordo e la speranza di ritrovarsi ancora, per continuare a scrivere insieme nuove pagine di una storia iniziata tanti anni fa.

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