PIAZZA ARMERINA. Clima solenne nella sala conferenze della chiesa “San Pietro”.

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L’occasione per la cerimonia di consegna del Riconoscimento Giuridico Civile e Canonico degli Enti Ecclesiastici. L’importante riconoscimento consegnato alle confraternite “Maria Santissima del Soccorso” di Pietraperzia (Governatore Giuseppe Maddalena) e “Maria Santissima del Rosario” di Mazzarino (Governatore Salvatore Marino). Al tavolo della Presidenza il vescovo della diocesi di Piazza Armerina Monsignor Rosario Gisana, Gaetano Di Venti (Presidente del Coordinamento Diocesano delle Confraternite), il Delegato Diocesano delle Confraternite Don Valerio Sgroi, il Professore Angelo Plumari e la dottoressa Lia Coniglio, Vicepresidente Sud Italia e Sicilia della Confederazione Confraternite Diocesi D’Italia. In sala, in prima fila, la dottoressa Rosalia Mirrione (Vice Prefetto Vicario di Enna) e il dottore Michelangelo Sardo (Vice Prefetto Vicario di Caltanissetta). Nella loro stessa fila il sindaco di Pietraperzia Salvuccio Messina e l’assessore dello stesso Comune Carlo Falzone. Nei primi posti della sala, i Governatori Giuseppe Maddalena (Pietraperzia) e Salvatore Marino (Mazzarino). In Sala pure Giusy Marotta (Governatrice della Confraternita “Maria Santissima Addolorata” di Pietraperzia).  Assente, per cause di forza maggiore, William Tornabene, Coordinatore Regionale dellaConfederazione Confraternite Diocesi D’Italia. A fare da moderatore, Gaetano Di Venti. Lui, nell’introdurre i lavori, ha porto i saluti ai presenti. Poi ha illustrato la figura delle confraternite e i compiti ad esse demandati e i ruoli delle stesse congreghe. Don Valerio Sgroi ha fatto la cronistoria della nascita e dello sviluppo delle confraternite e illustrato le fasi di riconoscimento delle stesse da parte della Chiesa e dello Stato. Lui ha dato poi lettura dei regolamenti e dei principi a cui si devono ispirare le comunità confraternali. Il professore Angelo Plumari ha illustrato, da parte sua, attraverso una relazione storica, la genesi delle congreghe e i riflessi della loro azione sul sociale. “Dio sta sparendo – ha detto il professore Plumari – dall’orizzonte di questa società. Dobbiamo essere cristiani autentici, cioè interpreti autentici dello stile evangelico che Gesù Cristo ci ha insegnato”, La dottoressa Lia Coniglio, intervenuta subito dopo il professore Plumari, ha detto: “Le confraternite hanno sentito l’esigenza di conservazione dei Beni Culturali e rappresentano l’espressione tangibile della devozione popolare”.  Lia Coniglio ha poi rivolto il suo plauso alle due comunità confraternali per la loro perseveranza, al coordinamento diocesano delle confraternite e a monsignor Rosario Gisana per avere portato avanti sino alla conclusione “un processo che, generalmente, è complesso,  farraginoso e lungo e questo, talora, è motivo di scoraggiamento sia per le confraternite che per le diocesi” E ha concluso: “Ho avuto la possibilità di proporre  l’avvio di un tavolo permanente di confronto per arrivare ad un processo di semplificazione dei tempi e nell’iter di questo procedimento. Il mio auspicio è che questo incontro di oggi possa essere un volano perché si torni a parlare di questa collaborazione”. Subito dopo hanno preso la parola Giuseppe Maddalena e Salvatore Marino i quali hanno illustrato il percorso ed il cammino per raggiungere il traguardo del riconoscimento Giuridico Civile e Canonico delle confraternite da loro guidate. Dopo il loro intervento, proiettato un video attraverso il quelle venivano illustrate tutte le iniziative religiose e di fede sviluppate e portate avanti con il contributo delle loro congreghe e della chiesa dei loro rispettivi paesi. L’attenzione veniva puntata, in maniera particolare, su riti della Settimana Santa. “Nel “corpo” del video, numerosi interventi tra cui quelli del vescovo Rosario Gisana.  Al termine della proiezione, gli interventi del dottore Michelangelo Sardo e della dottoressa Rosalia Mirrrione – rispettivamente Vice Prefetto vicario di Caltanissetta e di Enna – che hanno ripercorso e dato lettura delle fasi e dei momenti per il raggiungimento del traguardo del Riconoscimento Giuridico, Civile e Canonico alle due confraternite.  Ha preso poi la parola il vescovo Monsignor Rosario Gisana. Lui, nel suo intervento, ha sottolineato “Il grande impegno profuso dalle nostre confraternite diocesane e dal nostro ufficio diocesano di coordinamento che si sono impegnati ad esprimere, ricordare e sottolineare aspetti importanti che interessano la vita confraternale”. “Questo – ha continuato il presule – è solo un aspetto della sfida che tutti noi nella nostra diocesi stiamo cercando di affrontare. Tuttavia, ce n’è un’altra che riguarda la presenza delle confraternite nel contesto pastorale: cominciare un cammino formativo per tentare una rinascita vista da diverse angolature”. “La gestione patrimoniale – ha detto ancora monsignor Gisana – deve essere assolutamente trasparente e dobbiamo ripensare il senso della nostra presenza di confraternite nel territorio. La fede non è solo questione di sentimento, ma anche la promozione di un territorio che non è semplice. Mi riferisco ai centri sempre più piccoli che rischiano di spopolarsi e noi non possiamo restare a guardare, quindi io penso che il riconoscimento giuridico sia una sfida importante”. E ha continuato: “Vi esorto a rivedere gli statuti, a rinnovarli e a seguire il percorso che l’ufficio diocesano di coordinamento vi propone e carcate di essere docili”. Il presule ha concluso con il ricordare il cammino confraternale previsto, il 28 settembre 2025, a Butera.  Al termine degli interventi, ai Priori delle due confraternite – Giuseppe Maddalena per la “Maria Santissima del Soccorso” di Pietraperzia e Salvatore Marino per la confraternita“Figli di Maria Santissima del Rosario”di Mazzarino – consegnato il Riconoscimento Giuridico, Civile e Canonico degli Enti Ecclesiastici. A consegnare i riconoscimenti, il dottore Michelangelo Sardo. per la confraternita di Mazzarino – e la dottoressa Rosalia Mirrione per la confraternita di Pietraperzia. Al termine della serata, Giusy Marotta – Governatrice della confraternita “Maria Santissima Addolorata” di Pietraperzia – alla confraternita “Maria Santissima del Soccorso” di Pietraperzia, ha donato – a nome della congrega che rappresenta – l’ultimo conio che le consorelle “Maria Santissima Addolorata” portano durante le processioni. Si tratta di un cuore con la spada che trafigge il cuore di Maria. Alla confraternita “Figli di Maria Santissima del Rosario” di Mazzarino, donato, dalla stessa Giusy Marotta, un quadro dell’Addolorata realizzato in tela. La Governatrice Giusy Marotta ha detto: “La nostra comunità confraternale è in cammino perché quest’anno abbiamo raggiunto lo statuto effettivo con il relativo riconoscimento giuridico”. Giusy Marotta conclude: “Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto dalle due confraternite della nostra diocesi. Hanno lavorato sodo, fatto tanti sacrifici ed hanno ottenuto il meritato riconoscimento”.GAETANO MILINO

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