ENNA. Giuseppe Rugolo ridotto allo stato laicale.
Il provvedimento adottato dalla apposita commissione della quale non faceva parte nessun componente della Sicilia. Giuseppe Rugolo era stato condannato, nelle settimane passate, dalla Corte di Appello di Caltanissetta, a tre anni di carcere per violenza su minori. Da registrare che il vescovo della diocesi di Piazza Armerina monsignor Rosario Gisana e don Vincenzo Murgano – vicario giudiziale, della stessa diocesi armerina e attuale parroco del duomo di Enna – sono imputati per falsa testimonianza dopo il processo a Giuseppe Rugolo. La commissione avrebbe concluso per la colpevolezza di Rugolo relativamente agli episodi che riguardano altre due vittime del sacerdote, minori all’epoca dei fatti. La decisione, ora deve essere ratificata, secondo le regole del diritto canonico, dal dicastero per la dottrina della Fede. L’eventuale ratifica produrrebbe gli effetti che potrebbero concretizzarsi nelle dimissioni dallo stato clericale. Intanto Don Carmelo Cosenza, responsabile ufficio stampa della diocesi di Piazza Armerina, dichiara: “Nel comunicato stampa della diocesi di Piazza Armerina, diramato nei giorni scorsi, è scritto chiaramente che ad avviare tale procedimento canonico era stato il vescovo della nostra diocesi Monsignor Rosario Gisana”. “Non risponde al vero – conclude don Carmelo Cosenza – la notizia che la Diocesi di Piazza Armerina sia stata estromessa da tale procedimento. La pena, dimissione dallo stato clericale, diventa esecutiva dopo la ratifica e potrebbe essere, appunto, la dimissione dallo stato clericale”. GAETANO MILINO