PIETRAPERZIA. Rinviata, dal consiglio comunale, l’approvazione del consuntivo.
La proposta è arrivata dai consiglieri comunali di opposizione. La richiesta di rinvio per esaminare in maniera approfondita gli strumenti finanziari che erano stati portati al vaglio del consiglio comunale. All’ordine del giorno c’erano Schema di Bilancio Consolidato 2021 e 2022, Approvazione del Rendiconto della Gestione per l’Esercizio 2023 e Approvazione dell’atto di indirizzo Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. In aula presenti dieci consiglieri comunali su un totale di dodici. Assenti, per causa di forza maggiore, i consiglieri comunali Silvia Romano e Manuel Dio Carciofalo. Ad apertura dei lavori, i capigruppo di opposizione Calogero Di Gloria e Angelo Vullo hanno fatto notare che il consiglio comunale non si poteva aprire perché la maggioranza non aveva i numeri e “noi, di opposizione, con senso di responsabilità, abbiamo consentito di portare avanti i lavori”. I due capigruppo consiliari di opposizione hanno fatto poi notare che, nel posticipo della seduta, sarebbe stata necessaria la presenza di tutti i consiglieri comunali – vista l’importanza dei punti da trattare – soprattutto dei consiglieri che fino ad oggi hanno sostenuto la maggioranza consiliare, “perché il consuntivo rappresenta il reale lavoro svolto da parte dell’amministrazione comunale”. Calogero Di Gloria ha poi detto che “la mozione di sfiducia dello scorso 19 febbraio portata in aula dai consiglieri comunali di opposizione non è passata in quanto dalla maggioranza dichiaravano che al Comune andava tutto bene. E, alla fine è venuto fuori che avevamo ragione noi considerato che ogni anno si registra un disavanzo di circa 900 mila euro. Angelo Vullo – consigliere di opposizione – ha fatto notare che “Non c’è stata la possibilità di approfondire la tematica in discussione perché l’apposita commissione bilancio non era stata preventivamente convocata”. Il presidente del consiglio comunale Giuseppe Micciché ha evidenziato il fatto che sono in corso dei lavori per la rimodulazione delle commissioni consiliari. Calogero Di Gloria – anche lui consigliere di opposizione – ha detto che “I lavori delle commissioni sono propedeutiche a quelle del consiglio comunale”. Di Gloria ha continuato: “La responsabilità è dell’amministrazione comunale in quanto gli strumenti finanziari sono stati presentati con notevole ritardo. Nel consuntivo 2021 si registrava un disavanzo di un milione e 900 mila euro. Nel 2022, si e registrato un peggioramento e il passivo è arrivato a 2 milioni e 700 mila euro. Nel 2023, il disavanzo ha raggiunto quota tre milioni e mezzo di euro”. “Non sappiamo – ha concluso Calogero Di Gloria – se il dato relativo al 2024 presenta dei dati peggiorativi visto che il consuntivo 2024 andava approvato entro il 30 aprile 2025”. I lavori delle commissioni sono molto importanti specialmente quando si parla di strumenti finanziari”. I lavori del consiglio comunale vengono sospesi per circa mezz’ora per consentire ai capigruppo consiliari di riunirsi e decidere il da farsi. Al rientro in aula, il consiglio comunale vota per il rinvio dei lavori d’aula a data da destinarsi e comunque dopo la convocazione dell’apposita commissione consiliare. A favore del rinvio votano i sei consiglieri comunali di opposizione Calogero Di Gloria, Giusy Di Blasi, Rosa Maria Giusa, Angelo Vullo, Lorenza Nicoletti e Vincenzo Milazzo. Si astengono i quattro consiglieri comunali di maggioranza presenti in aula: Giuseppe Micciché, Angelica Zarba, Rosalba Ciulla e Mariella Tamburello. GAETANO MILINO