PIETRAPERZIA. Raccoglimento, Fede e Devozione a “Lu Signuri di Li Fasci” del Venerdì Santo.

PIETRAPERZIA. Raccoglimento, Fede e Devozione a “Lu Signuri di Li Fasci” del Venerdì Santo.

- in Pietraperzia

Ad organizzare il tutto, il parroco della Madrice Don Osvaldo Brugnone e la confraternita “Maria Santissima del Soccorso”, Governatore Giuseppe Maddalena. A Pietraperzia sono già numerose le persone arrivate da molti centri della Sicilia e anche da fuori Regione. Tra gli arrivi, anche quelli di numerosi camperisti che hanno parcheggiato i loro automezzi in varie parti del paese. C’è grande attesa per la processione che, ogni anno, prende il via dallo spiazzale antistante la chiesa del Carmine. Nei giorni passati per le vie del paese si sono viste numerose persone che hanno intonato “A Ladata”. Si tratta di canti che, a diverse voci, intonano la Passione e Morte di Gesù e il dolore della Madonna. Il Venerdì precedente la Settimana Santa, il Venerdì dell’Addolorata. In tale giorno viene portata in processione, Maria Addolorata. Il fercolo portato a spalla dalle consorelle “Figlie di Maria Santissima Addolorata”. Ad organizzare il “Venerdì dell’Addolorata”, le consorelle della confraternita omonima, Governatrice Giusy Marotta. Il Venerdì Santo, alle ore 15,00, il rito de la scinnuta – dalla cripta della Chiesa del Carmine – del Crocifisso che viene portato in processione nella vicina chiesa Madre per le celebrazioni del rito della passione e morte di Gesù. Lo stesso giorno del Venerdì Santo, nella chiesa del Carmine vengono benedette e distribuite ai numerosi fedeli “Li Misureddi”. Si tratta di nastri di raso di colore rosso che vengono “passate”, prima della distribuzione, sul corpo di Gesù Crocifisso. “Li Misureddi” dai fedeli vengono legate al braccio in segno in segno di devozione. Al rientro del Crocifisso nella chiesa del Carmine, si comincia a montare il tutto in vista della processione della sera. Una vara, che costituisce la base, viene collocata all’esterno e nello spiazzale Carmine. Su tale base viene collocata una lunga trave. In cima viene fissato un cerchio in ferro e, al di sopra, una sfera multicolore su cui viene fissato il Crocifisso. Al cerchio in ferro vengono annodate, a metà della loro lunghezza, le numerose fasce di lino bianco che, nel complesso, riproducono il Golgota. Ogni fascia, che si tramanda di padre in figlio, è lunga circa 33 metri, tanti quanti erano gli anni di Cristo Gesù. A Pietraperzia, in totale, esistono, attualmente, 430 fasce. Ogni anno ne vengono legate un terzo: circa 143 per ogni turno. La processione comincia dopo le 20,30. La trave con le fasce, prima della partenza, è collocata in maniera orizzontale. Al momento stabilito, si odono tre colpi di martello battuto sulla vara e, immediatamente dopo, alla invocazione “Pietà e Misericordia Signuri”, viene sollevato il tutto. Alla processione ci sono l’urna del Cristo Morto, la statua dell’Addolorata e, a chiudere, “Lu Signuri di li Fasci”. Ad accompagnare, anche tre bande musicali. Molto suggestiva la processione con le fasce sorrette dai fedeli e tirate o allentate a seconda delle necessità. Le stesse fasce vengono allargate o ristrette in base alla larghezza delle vie attraversate. Molto coinvolgente ed emozionante anche la “girata” di “Lu Signuri di Li Fasci” a “La Santa Cruci”. Arrivati proprio “A La Santa Cruci”, “Lu Signuri di Li Fasci” viene girato con movimenti sincronici ed ordinati per riprendere la via del ritorno verso la chiesa del Carmine. L’arrivo nella stessa chiesa, verso l’una. Si procede, quindi, ad abbassare la trave con le fasce, il globo multicolore ed il Crocifisso e allo smontaggio del Crocifisso stesso che, con il rito di “Lu Passamanu” e alla invocazione Pietà e Misericordia Signuri” viene riportato in chiesa.GAETANO MILINO

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