PIETRAPERZIA. “Lavorare stanca”.

PIETRAPERZIA. “Lavorare stanca”.

- in Pietraperzia

È il titolo della serata di e con Angelo Maddalena. La kermesse si terrà martedì 27 dicembre 2022, inizio ore 18,00, alla biblioteca comunale Luciano Scarabelli di Caltanissetta. L’evento organizzato con il Comune di Caltanissetta, l’assessorato alla Cultura della stessa città, e “Patto per la Lettura” città di Caltanissetta. “A cinquant’anni faccio i conti – si legge nella locandina – con Cesare Pavese, Pasolini e Maria, mia madre”. Durante la serata Angelo Maddalena presenterà la sua ultima fatica letteraria “Taccuino di viaggio interiore” con annesso Cd “Tutti Positivi”. Questo è il comunicato stampa dello spettacolo: “Lavorare stanca, voce e chitarra, di e con Angelo Maddalena Di Gregorio, con testi di Pavese, Pasolini, Leopardi, Flaubert… Angelo Maddalena Di Gregorio presenta il suo nuovo spettacolo dal titolo Lavorare stanca, canzoni del cinquantesimo! Lavorare stanca è il titolo di un libro di poesie di Cesare Pavese, ad alcune di queste Mario Pogliotti si è ispirato per scrivere la canzone Un paese vuol dire non essere soli. Da questo “canovaccio”, Angelo comincia a sciorinare, a ricordare, a snocciolare canzoni e aneddoti, e si raccorda con poesie di Pasolini, Leopardi e Flaubert. Giura che non voleva più scrivere nè monologhi teatrali nè libri di inchiesta già dal 2019, ma poi il turbinìo di infodemia applicata alla pandemia lo hanno costretto a riprendere in mano penna e chitarra, e ora vorrebbe smettere, anche per far riposare l’ego e per stare in linea con gli insegnamenti “mistici” di Emile Cioran, David Maria Turoldo, don Tonino Bello e sua madre Maria Di Gregorio. Tra il serio e il faceto, tragico e comico, popolaresco e mistico, Angelo torna a cantare dopo due anni di narrazioni teatrali che lo hanno portato negli ultimi mesi a esibirsi a Genova, Perugia, e da gennaio a febbraio del 2023 a Roma, Firenze, Liguria e Milano. Gli appunti di viaggio degli ultimi due anni sono raccolti nel suo Taccuino di viaggio interiore (novembre 2022), con il cd allegato Tutti positivi, fra le pagine più intense e significative ci sono quelle della prefazione del teologo don Giovanni Mazzillo. Angelo però promette di voler andare in pensione, perché…lavorare stanca, soprattutto quando il lavoro è “invisibile”, come quello di molti artisti indipendenti veri, e comunque: “Io non ho un lavoro, io ho un lavorìo”, dice Angelo per giocare con le parole, e poi cita Giò Rutilante, altro scrittore e contadino di Pietraperzia: “I siciliani lavorano sempre, perché sono interiormente travagliati”, che è come dire “gli uomini antichi erano dei lacerati, avevano e sentivano il senso del tragico”, ma questo ce lo ricorda Umberto Garimberti, e adesso basta che poi va a finire che “lavoriamo” troppo! GAETANO MILINO

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