ASSO-CONSUM -Assoconsumatori: Siamo punto e a capo, grazie, signori Sindaci!

ASSO-CONSUM -Assoconsumatori: Siamo punto e a capo, grazie, signori Sindaci!

(Pippo Bruno) Il gestore del servizio idrico, come era ipotizzabile ha fatto ricorso alla delibera dei Sindaci n. 5/22, rivolgendosi al TAR di Catania che ha sospeso la sospensione delle “partite pregresse” permettendo fino a giudizio definitivo il reinserimento in bolletta delle famigerate partite pregresse e sostanzialmente bypassando, anche, l’ordinanza della Cassazione 17959/2021 che ne aveva dichiarato su un caso similare la non applicazione. Naturalmente il tutto grazie alle scelte determinate dalla politica dei sindaci che certo non sono a favore dei cittadini. I sindaci, infatti per scelta politica avevano deliberato con atto n. 5/2022 la sospensiva delle partite pregresse fino al 31.12.2022 in considerazione dell’ordinanza della Cassazione e tenuto conto che il tribunale di Enna aveva rigettato, appunto, alla luce dell’ordinanza della suprema corte l’appello del gestore Acquaenna. Non ci è dato sapere se l’ordinanza del TAR di Catania sia stata impugnata dall’ATI ma certo se vi fosse stato un esplicito parere pro veritate, sollecitato dall’associazione ai sindaci sin dal 05.01.2022 e chiesto da qualche sindaco ma non accolto dall’assemblea dei sindaci, oggi l’ATI avrebbe potuto impugnare l’operato del TAR, così non è stato e, quindi, i cittadini si ritrovano con l’odiato balzello. Va ricordato che non più tardi di un mese fa il tribunale, ancora una volta, ha rigettato l’appello del gestore su un ricorso di alcuni condomini di Calascibetta che avevano avuto riconosciute le loro istanze contro l’operato del gestore Acquaenna che dal 2014 tartassa i cittadini con questo balzello che non è dovuto dai cittadini visto che questi devono pagare un servizio a corrispettivo, cioè tanto consumi e tanto paghi, invece no al costo dell’acqua va aggiunto il pagamento degli errori degli altri con il bene placido dei sindaci silenti: Non vedo, non sento, non parlo! Forse grazie, anche, a questo modus operanti che la provincia di Enna ha conquistato il primato di prima provincia a rischio corruzione in Italia. Passiamo da primato in primato. Primi in Sicilia per il costo dell’acqua e primi in Italia per rischio corruzione a decretarlo non siamo noi associazione di consumatori ma l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) che sulla base di 71 parametri ha decretato che la provincia di Enna è a più alto rischio corruzione e qui tutti cittadini ed istituzioni dovremmo interrogarci ed indignare.

                                                                                                                Pippo Bruno

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