ENNA. Il Bilancio della prima parte del progetto “Differenze”

“Progetti ed incontri di questo genere dovrebbero avere una continuità ed essere inseriti stabilmente nell’offerta formativa didattica”. Sono gli stessi alunni coinvolti nel progetto Differenze, promosso dall’Uisp in collaborazione con la rete D.I.Re per promuovere la parità di genere, ad indicarlo come proposta. Infatti, al termine della prima parte del Progetto per l’anno 2021, il bilancio che si può stilare è senza ombra di dubbio ampiamente positivo, con studenti e studentesse che si stanno lasciando sempre più “contaminare” dagli argomenti trattati. Cinque le lezioni tenute, l’ultima in ordine di tempo con Giuseppe Burgio, Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Enna “Kore”. I ragazzi e le ragazze in questa prima parte si sono mostrati molto interessati sin dai primi incontri, attraverso i quali,  sono stati trattati argomenti come pregiudizi e stereotipi di genere, la violenza di genere nello sport, i meccanismi della violenza-ruota del potere e del controllo. Gli esperti, di questa prima fase sono state la psicologa Viviana Arangio, l’ex giocatrice di Pallamano di Serie A ed attualmente dirigente dell’Associazione Nazionale Assist  Anna Lattuca, la Presidente dell’Associazione DonneInsieme “Sandra Crescimanno” Calogera Grasso (Maria),  insieme alle referenti e socie volontarie del Centro AntiViolenza DonneInsieme “Sandra Crescimanno” appartenente alla rete D.I.Re, l’Avvocata Carmela Mazza e La Dott.ssa Demetra Di Dio Ciantia, che hanno utilizzato un approccio interattivo suscitando interesse, curiosità, voglia di sapere e conoscere le maggiori problematiche riguardanti la violenza di genere. “I ragazzi e le ragazze sin dai primi incontri hanno mostrato una grande voglia di confrontarsi e di discutere – commenta la Dottoressa Rosalia Manno, referente per il Comitato Territoriale Uisp Enna del progetto – su quali possano essere i comportamenti da attuare nei casi di violenza. Grazie a questa prima fase, caratterizzata dai moduli teorici, i ragazzi e le ragazze saranno così pronti ad affrontare  la seconda fase del progetto, ovvero, quella pratica, caratterizza dai laboratori di Role Playng”. “L’associazione DonneInsieme “Sandra Crescimanno” è stata molto lieta di accogliere l’invito della Uisp, sia nazionale che territoriale, e della rete D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza sulle donne – continua l’Avvocata Carmela Mazza. Siamo sempre contente di poter partecipare a questi progetti nelle scuole, perché ci rendiamo conto che c’è tanto da fare. Il progetto Differenze sta andando molto bene. I ragazzi e le ragazze sono entusiat* di parteciparvi. Si sono affrontati temi che, solitamente, non vengono affrontati in classe e sono gli stessi ragazzi e ragazze che chiedono, a più voci, di continuare con questi progetti e questo tipo di lezioni, confronti e scambi, si culturali ma anche alla pari, perché riescono ad aprirsi con persone che non conoscono. I ragazzi e le ragazze hanno tanto bisogno di parlare, capire, analizzare anche perché viviamo in un’ epoca dove i pericoli e le distrazioni sono tanti e non riescono, non avendo gli strumenti adatti, a capire quando vengono a trovarsi in relazioni “tossiche”. Questi tipi di incontri dovrebbero essere inseriti nelle offerte formative. Sono gli stessi ragazzi e ragazze che chiedono una continuità”.  “Quando esattamente un anno fa mi sono insediato alla presidenza del Comitato Territoriale di Enna ed ho “trovato” questo progetto, senza ancora sapere nulla, mi ha molto preso per la sua finalità – commenta il Presidente del Comitato Territoriale Uisp Riccardo Caccamo. Non è stato facile farlo partire per vari motivi, principalmente per la Pandemia. Ma ero sicuro che se fosse avvenuto avrebbe avuto un grande successo. Sono convinto che questo primo progetto possa fare da apripista per l’avvio di un cammino continuativo negli anni che coinvolga il maggiore numero di scuole possibili di ogni ordine e grado. Io voglio, però, ringraziare il Dirigente Scolastico dell’IIS Lincoln di Enna prof. Angelo Di Dio per averci dato fiducia quasi al “buio” e posso affermare, senza nessun timore, che questa apertura totale è ancora difficile trovarla nel mondo della scuola. Andiamo avanti così”. Ma cosa ne pensano veramente i principali protagonisti del progetto ovvero gli studentI e le studentesse? RENATA RUSSO III C: “L’incontro del progetto differenze è stata una di quelle esperienze che mi hanno fatto riflettere su quello che siamo e quello che possiamo diventare”. SOFIA NAPOLI III C: “Il progetto differenze ha avuto un forte impatto sulla mia persona e di sicuro lo avrà sempre d’ora in avanti”. MATTIA GULINO III C: “Sin dal primo momento in cui i sostenitori del progetto differenze sono entrati in contatto con noi è scattata in me e nella mente dei miei compagni quella scintilla che mi ha fatto capire cosa vuol dire rispettare una persona e di pensare prima di parlare”. FRANCESCO RAMPELLO III C: “Questo incontro è stato molto importante ed interessante perché ci ha fatto capire chi siamo e quello che ci serve per migliorare noi stessi. Vorremmo dire anche grazie a tutte le persone di “Progetto Differenze” poiché sono riusciti a metterci a nostro agio coinvolgendoci e trasmettendoci una morale dai sani principi. Infine ci teniamo a dire che grazie a questa esperienza abbiamo compreso nei migliori dei modi che la violenza ed il bullismo o qualsiasi altra forma di pregiudizio non servono a nulla se non a ferire o a discriminare oggi noi ma domani, chissà i nostri figli”. GAETANO MILINO

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